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Arriva la certificazione del controllo di qualità del calcestruzzo

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Dal 1° gennaio 2008 entra in vigore il nuovo testo unico per il settore delle costruzioni con una serie di innovazioni che spazieranno dalla progettazione, alla qualifica ed al controllo dei materiali da costruzione. Una normativa che dettaglia anche le procedure per assicurare la sicurezza della struttura e che prevede, inoltre, la verifica della qualità del calcestruzzo nelle diverse fasi, durante la produzione, il controllo al momento dell’impiego e infine, quando necessario, all’interno delle struttura.

Le norme
Il D.M. 14 Settembre 2005 “Norme Tecniche per le costruzioni” introduce al cap. 11.1.8. l’obbligo della certificazione del Controllo di Produzione in Fabbrica (CPF) per gli impianti di produzione di calcestruzzo confezionato con processo industrializzato.
– Il controllo di produzione in fabbrica consiste nel controllo permanente da parte del fabbricante sui parametri che influenzano la produzione. Questo significa che tutte le procedure adottate dal fabbricante devono essere documentate in forma scritta e le variabili significative atte a descrivere un prodotto o a tenere sotto controllo un processo devono essere registrate.
– Per calcestruzzo confezionato con processo industrializzato si intende “quello prodotto mediante impianti, strutture e tecniche organizzate sia in cantiere che in uno stabilimento esterno al cantiere stesso.” (D.M. 14/09/05).
Dalla data in cui la certificazione del CPF sarà obbligatoria, i direttori dei lavori non potranno accettare calcestruzzo proveniente da unità produttive non certificate.

La certificazione del CPF
Il sistema di Controllo di Produzione in Fabbrica deve essere predisposto “in coerenza con le norme UNI EN ISO 9001” e certificato da parte di un organismo notificato. La certificazione ISO 9001 dell’azienda produttrice non è obbligatoria.
Lo strumento tecnico di riferimento per la predisposizione del CPF sono le Linee Guida sul Calcestruzzo Preconfezionato edite dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che forniscono i criteri per l’elaborazione del Manuale del Controllo del Processo di Produzione.
Il Manuale si applica al processo di produzione, al trasporto e al controllo del calcestruzzo preconfezionato, relativamente a:
– ruoli funzionali all’interno dell’organizzazione,
– specifiche per il calcestruzzo,
– impianti e processi di produzione,
– controllo della produzione e dei prodotti,
e deve comprendere tutte le procedure relative alla qualifica delle ricette, al controllo dei componenti, alla gestione e manutenzione degli impianti di produzione e dei sistemi di trasporto, alle verifiche sui prodotti, ai controlli statistici e alla gestione delle non conformità.

La certificazione prevede:
– l’effettuazione di prove iniziali di tipo effettuate sotto la responsabilità del produttore (direttamente o presso un laboratorio notificato);
– la certificazione di conformità alla norma di riferimento rilasciata da parte di un organismo notificato a seguito di un’ispezione del sito produttivo e della verifica della documentazione e delle registrazioni del controllo di produzione in fabbrica;
– l’effettuazione di verifiche annuali di sorveglianza da parte dell’organismo certificatore.

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