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Anche il laser per il restauro della Villa dei Misteri

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La Villa dei Misteri è una delle strutture più preziose e visitate del sito archeologico di Pompei. Riportata alla luce nel 1909, deve la sua notorietà soprattutto allo splendido ciclo di affreschi del triclinio nel quale, secondo alcuni studiosi, sono rappresentate scene di rito d’iniziazione femminile al matrimonio.

Oggi finalmente gli affreschi di Villa dei Misteri potranno tornare al loro splendore grazie a un intervento di restauro che prevede l’impiego anche di una innovativa tecnologia laser. Questo tipo di tecnica, per la prima volta applicata ad un ciclo di pitture così esteso e importante, costituisce una valida alternativa per le superfici estremamente sensibili agli agenti chimici e meccanici. L’utilizzo del metodo laser consente tra l’altro un’efficiente rimozione dei diversi strati protettivi utilizzati nell’arco dei secoli.

L’intervento è inserito all’interno del più ampio complesso di lavori di restauro, avviati circa due mesi fa e finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza. L’importo dei lavori appaltati è di circa 900 mila euro e nel corso degli interventi la Villa resterà fruibile al pubblico nelle aree non interessate dai cantieri.

La villa, costruita nel II sec. a.C. lungo la strada che da Pompei conduceva verso Ercolano, ristrutturata nel 60 a.C. e ancora nel I sec. d.C., comprende un quartiere residenziale rivolto verso il mare e decorato con splendidi esempi di “secondo stile” e un quartiere servile con i locali per la lavorazione del vino, dove è stata ricostruita una pressa (torcularium) per la spremitura dell’uva, con il tronco a testa d’ariete. Splendidi esempi di “terzo stile” a fondo nero sono nel tablino, con motivi miniaturistici di stile egizittizzante.

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