Ampliamento di un complesso scolastico in Toscana

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Eseguito dallo studio Fabio Capanni Workshop, l’ampliamento della scuola Stefanacci, a San Piero a Seve in provincia di Firenze, si configura come una compenetrazione di due volumi di matrice rettangolare, disassati tra di loro a ricalcare gli allineamenti della scuola esistente ed il confine del lotto, che ospiteranno spazi relativi alla didattica, alla segretaria ed una sala polivalente utilizzabile dagli utenti della scuola e dalla cittadinanza.

L’articolazione dei volumi deriva dall’architettura spontanea delle colline toscane, dove la luce è strumento principale per animare superfici e formare spazi.

I due volumi sono infatti qui in contrapposizione presentando il primo una cortina muraria continua e opaca, e il secondo un volume intessuto di bucature che si incastra nel primo. Il blocco finestrato ospita gli uffici e i laboratori, la cui sequenza di bucature è funzione degli spazi interni. Il legame di assoluta interdipendenza che regola il rapporto tra i due volumi caratterizzanti l’intera composizione, si trasmette anche nell’interno dell’edificio e ne legittima una evidente tridimensionalità messa in opera tramite l’attento utilizzo della luce. L’intercapedine che forma tra il grande paramento murario e il blocco finestrato è concepita come prosecuzione dello spazio urbano e lega indissolubilmente l’edificio ai percorsi cittadini.

L’ingresso è una loggia a doppia altezza, vero fulcro della composizione. Da qui è possibile accedere direttamente alle varie parti dell’edificio. Si può accedere direttamente alla zona di ingresso sulla quale si innestano i collegamenti verticali che conducono alla segreteria al piano primo, o ci si introduce nel grande corridoio illuminato zenitalmente tramite un taglio longitudinale praticato sul piano di copertura, è una vera strada coperta che garantisce il collegamento con l’edificio scolastico esistente. Su questa sorta di strada interna si affaccia, nei modi di una quinta urbana tratteggiata da bucature di varie forme e dimensioni, il volume disposto su due livelli e contenete, al piano terra, i laboratori scientifici e la biblioteca.

Anche l’accesso alla sala polivalente avviene direttamente dalla loggia di ingresso, in modo da poterne garantire una funzionalità indipendente anche quando i locali della scuola sono chiusi. Qui, in uno spazio a doppio volume, la luce piove ancora dall’alto sulla zona del palco e si diffonde uniforme in tutta la sala, sulla quale si adagia un flessuoso drappeggio atto a governare la propagazione del suono e della luce.

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