Al via i lavori della torre Ghirlandina di Modena | Edilone.it

Al via i lavori della torre Ghirlandina di Modena

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Partirà a giorni il progetto commissionato dal Comune di Modena all’artista italiano Mimmo Paladino, esponente della corrente della Transavanguardia, e che per almeno due anni cambierà il profilo di Piazza Grande, cuore della città. La Torre Ghirlandina, simbolo di Modena e monumento tutelato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, che per questo periodo di tempo dovrà essere sottoposta ad interventi di restauro, sarà interamente ricoperta da un’installazione alta quasi 90 metri, composta da un telo bianco impreziosito da originali disegni colorati.

Paladino, le cui opere sono esposte nei principali musei del mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, ha modificato quasi completamente il progetto originario, che prevedeva l’installazione, su un solo lato della torre, di un volto visto di profilo e realizzato con tessere specchianti. "Il nuovo progetto – commenta il vicesindaco di Modena Mario Lugli, assessore alla Cultura – è ancora più bello e completo del precedente perchè avvolge la torre sui quattro lati e la rende visibile anche di notte e da qualunque punto d’osservazione.
L’effetto, come documentano le simulazioni al computer, è quello di una delicata opera contemporanea collocata in un contesto di quasi mille anni prima".

La Ghirlandina, costruita fino al quinto piano nel 1169 è stata completata nel 1319 dai Maestri Campionasi, ha avuto sin dalle origini funzioni civiche: dall’alto dei suoi 87 metri i custodi segnalavano l’apertura delle porte cittadine e le situazioni di pericolo e sorvegliavano i forzieri con gli atti pubblici del Comune. La Sala della Secchia, decorata con affreschi del Quattrocento, conserva una copia della celebre Secchia rapita che ispirò il poema d’Alessandro Cassoni. Il progetto di restauro costerà complessivamente 134mila euro.

La particolare installazione di cui sopra, è stata voluta dall’amministrazione comunale per evitare che durante i restauri, la torre fosse nascosta solo da comuni ponteggi e per tentare un dialogo tra arte medievale e arte contemporanea. Mimmo Paladino, nato in provincia di Benevento nel 1948, è, infatti, tra i principali esponenti della Transavaguardia (movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva nel 1980 che individua un ritorno alla pittura dopo le correnti concettuali degli anni Settanta), ha realizzato opere d’intonazione arcaica, accentuata dall’uso di simboli greco-romani, etruschi e paleo-cristiani e di tecniche antiche come l’encausto e il mosaico.

L’assessore alla Cultura Mario Lugli, nell’ambito del dibattito tenutosi durante il Consiglio comunale dello scorso 22 ottobre sul tema del ponteggio della copertura della Ghirlandina, ha inoltre annunciato che nel progetto di restauro si vorrebbe anche inserire l’installazione di una webcam che dia conto in tempo reale dei lavori di restauro.

Per altre informazioni, consultare il sito web:
http://www.bologna2000.com/

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