Acrobatico restyling per i 120 anni della Tour Eiffel | Edilone.it

Acrobatico restyling per i 120 anni della Tour Eiffel

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In occasione del suo 120esimo compleanno, celebrato martedì 31 marzo, la Tour Eiffel sarà ridipinta dal primo all’ultimo ferro che la compone, procedendo dall’alto verso il basso.  Tra i monumenti più famosi della capitale francese, la torre deve essere riverniciata ogni sette anni. E questa settimana è iniziato il lifting: un nuovo strato di colore (biopittura), un nuovo ristorante al primo piano e una quantità di mostre, celebrazioni e un concorso di giovani architetti.

La Tour Eiffel non è soltanto il monumento a pagamento più visitato del mondo, con i suoi quasi sette milioni di frequentatori. E’ ormai da anni un simbolo, un oggetto di culto, un punto di ritrovo, lo sfondo di foto d’autore o di turista e il modello cult per gli architetti. Era stata costruita per essere demolita in pochi anni; giusto il tempo necessario a celebrare l’Esposizione Universale del 1889 e a festeggiare il primo centenario della Rivoluzione Francese. Progettata da Gustave  Eiffel per ottenere il massimo stupore con il minimo dispendio di denaro, si pensò al ferro per realizzare la torre più alta mai stata costruita fino ad allora – 324 metri – che apparisse come una vertigine di ingranaggi e aria. Venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889. Inaugurata il 31 marzo del 1889, venne ufficialmente aperta il 6 maggio dello stesso anno.
Diecimila tonnellate di ferro e due milioni e mezzo di bulloni. Le accese critiche che si scatenarono intorno alla costruzione richiamarono i primi visitatori; quasi sette milioni di presenze ogni anno ne fanno il monumento più visitato al mondo.

Il leggero lifting appena avviato prevede un nuovo strato di 60 tonnellate di vernice color bronzo (il primo colore fu un rosso veneziano) stese su tutta la superficie della torre. L’arduo compito impegnerà 25 imbianchini acrobati per circa 22 mesi, per il quale le ditte specializzate prescelte hanno dovuto addestrare il personale per settimane in palestra. Per la loro sicurezza saranno stesi 50 chilometri di funi di sicurezza, due ettari di reti di protezioni, 1.500 pennelli e 5.000 dischi abrasivi.

Nel corso delle 17 volte in cui la torre è stata ridipinta, il colore è cambiato: al rosso veneziano originale è succeduto l’arancio, il giallo-oro e il rosso scuro.  Da molto tempo, è stato dato un colore bronzo scuro che è divenuto protetto, nel senso che è riservato alla Torre e non può essere usato per nessun’altra architettura.

Quest’anno la vernice necessaria a rivitalizzare le travi in ferro sarà fornita da una ditta finlandese che si è aggiudicata l’appalto. Fra sette anni, di queste 60 tonnellate ne rimarranno soltanto 15: il resto si sarà disperso nell’aria, strappato dalle intemperie, sciolto dal calore del sole, grattato via dai milioni di turisti.

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