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A Trieste restaurata la storica Centrale Idrodinamica

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La Centrale Idrodinamica, tra i più significativi edifici del patrimonio storico del Porto Vecchio di Trieste, è stata restaurata. Ad annunciare il termine dei lavori, l’Autorità Portuale di Trieste, in una presentazione che ha coinvolto la Presidente Marina Monassi, esponenti del mondo dei Beni Culturali e autorità locali.

La realizzazione del restauro, curata da Dottorgroup Favero&Milan Ingegneria, è stata possibile grazie ad un programma comune tra l’Autorità, la regione Liguria, il ministero per i Beni culturali, sotto l’impulso dell’Associazione Italia Nostra.

Messa in piedi nel 1890, la Centrale Idrodinamica è tra gli edifici più antichi del Punto Franco Vecchio, realizzata su progetto di Paul Talabot, in attuazione di un grande piano di sviluppo portuale e ferroviario che mirava a consolidare il ruolo di Trieste come punto nevralgico commerciale a servizio di tutti i territori controllati dalla monarchia asburgica.

La Centrale, posizionata all’altezza del ponte ferroviario che attraversa viale Miramare e confinante con il Magazzino 26, diventerà, insieme alla Sottostazione elettrica di riconversione, il Polo museale del porto. All’interno degli spazi museali verrà esposto e reso disponibile alla città il patrimonio finora chiuso nei depositi. Le sale inoltre ospiteranno scambi con i Porti e i Musei marittimo-portuali di tutto il mondo “per incentivare anche gli scambi commerciali, i primi quelli di Amburgo e di Stoccolma’”, come ha annunciato Monassi.

 

V.R.

 

 

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