Rapporto di Federcostruzioni per Saie 2014: la flessione continua | Edilone.it

Rapporto di Federcostruzioni per Saie 2014: la flessione continua

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Continua il calo produttivo delle costruzioni, secondo il Rapporto di Federcostruzioni per Saie 2014, la manifestazione fieristica dedicata all’edilizia che si è aperta oggi a Bologna Fiere -. Un trend negativo che, stando alle previsioni raccolte, è destinato ad aggravarsi: a fine 2015 si stima che la perdita produttiva raggiungerà -27,1% nel confronto con il 2008.

Nel 2013 il sistema italiano delle costruzioni ha registrato una flessione della produzione del 5,5% rispetto all’anno precedente, facendo seguito a quella ancora più consistente del 2012, quando la perdita è stata del 6%.

Il Rapporto di Federcostruzioni per Saie 2014 – che raccoglie e somma i dati del valore della produzione di 17 comparti industriali, per oltre il 90% del totale del settore produttivo delle costruzioni – evidenzia come dal 2008 al 2013 l’insieme delle filiere abbia registrato una contrazione produttiva pari al 26%.

Secondo il RapportoFedercostruzioni, sia nel 2014 che nel 2015 proseguirà il calo produttivo del sistema italiano delle costruzioni anche se, grazie ad alcuni comparti in controtendenza, la contrazione in termini percentuali risulterà nettamente più contenuta di quella registrata nell’ultimo biennio aggirandosi intorno a un -2,2% annuo. Dei 17 comparti che compongono il sistema di Federcostruzioni, 7 stimano nel prossimo biennio dinamiche di arresto della caduta e individuano segnali di ripresa. Si tratta di comparti in cui l’esportazione ha un peso rilevante, oscillando tra un terzo del valore del mercato, come nel caso dei servizi di ingegneria, fino a oltre il 70% come nel caso dell’industria ceramica.

Per invertire questa tendenza – secondo Federcostruzioni – sono necessarie precise scelte di politica economica e una serie di decisioni che vadano a rimuovere le criticità e a sostenere una crescita degli investimenti nel settore delle costruzioni. Nel Rapporto per Saie 2014 si evidenziano l’importanza di una riforma e di un allentamento del Patto di stabilità interno, la necessità di maggiori risorse per la manutenzione e la difesa del territorio, una seria e coerente azione a favore di programmi di rigenerazione urbana, una riforma dei lavori pubblici e uno snellimento procedurale. Senza dimenticare l’importante sfida sul fronte dell’innovazione tecnologica e della ricerca.

Nel Rapporto di Federcostruzioni per Saie si evidenzia anche il valore rilevante del settore per l’economia nazionale anche per quanto riguarda la bilancia commerciale. Le costruzioni, infatti, attivano flussi di importazione di beni e servizi pari ad appena il 4,1% della propria produzione complessiva, contro il 14,7% del corrispondente dato medio nazionale. Viceversa la sua quota di esportazioni è pari all’11,2% della produzione complessiva, di poco inferiore al 15,7% della media nazionale. Il risultato è un surplus della bilancia commerciale del sistema delle costruzioni nel 2013 pari a 28,5 miliardi di euro corrispondente a ben il 70% circa del saldo dell’intera economia italiana.

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