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Nessun ponte nell’hotel

Nel progetto di Palazzo Parigi, il nuovo luxury hotel a 5 stelle in corso di Porta Nuova a Milano, per evitare ponti termici tra elementi aggettanti e struttura sono stati messi in opera una serie di giunti isolanti di nuova concezione, calcolati e prodotti su misura

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Niente è in serie nel nuovo progetto di Palazzo Parigi, in corso di Porta Nuova a Milano; l’hotel, un cinque stelle di lusso avrà 78 camere (ne 33 le suite tutte con terrazza) e si svilupperà su 10 piani per un totale di oltre 14.000 metri quadri, nel centro di Milano. L’investimento è di quelli importanti, si parla di 150 milioni di euro, ma quello che conta è che la proprietà è tutta italiana, l’intero intervento è gestito da una famiglia di imprenditori brianzoli, i Giambelli, che lavorano nelle costruzioni da oltre 65 anni.

Il nuovo hotel, voluto dalla proprietà in stile italiano “anni ’40” del secolo scorso (con inserti, soprattutto nelle vetrate in stile francese primi Novecento), sorge sul lotto di terreno in passato occupato dal settecentesco Palazzo Kramer, distrutto dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale e sostituito poi da una palazzine occupata da un edificio bancario. Il nuovo edificio avrà un giardino interno di oltre 500 metri quadri e una Spa di 1500 metri quadri a disposizione, oltreché naturalmente degli ospiti dell’hotel, anche dei Milanesi.

La proprietà ha curato maniacalmente ogni dettaglio, dagli arredi fino allo stile di ognuna delle suite, ma l’aspetto più interessante è stata l’attenzione dedicata alla scelta dei materiali da costruzione, completamente all’insegna della riduzione dell’impronta energetica e della qualità ambientale delle soluzioni tipologiche e costruttive. Un dettaglio tra tutti, che ben spiega la cura dedicata dai costruttori e dai progettisti: per evitare fastidiosi ponti termici tra elementi aggettanti (i balconi e le terrazze delle suite) e struttura sono stati messi in opera una serie di giunti isolanti di nuova concezione che sono stati calcolati e prodotti giunti su misura, modellati a seconda delle esigenze di progetto.


:: Palazzo Parigi, pianta del piano tipo con posizionamento dei giunti Isokorb ::

I giunti sono stati forniti dalla Schöck e si chiamano Isokorb e, oltre ad assicurare l’assenza di ponti termici (quindi niente muffe nelle stanze e nessun evidenza sulle facciate), svolgono un ruolo positivo nell’isolamento acustico delle camere dell’hotel, così come anche un importante ruolo strutturale che consente di migliorare il comportamento nel tempo degli elementi architettonici, permettendo di distanziare fra loro eventuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

:: Sezione trasversale del balcone con posizionamento del giunto fornito da Schöck ::

I tecnici dell’azienda hanno fornito assistenza all’impresa Giambelli per la posa di 430 giunti, di tipo  A-K e A-S, tutti, come detto, riprogettati secondo le esigenze locali di ogni singola posa.

L’isolamento termico del giunto è garantito da uno strato isolante di polistirolo espanso ad alte prestazioni e privo di CFC, combinato con acciaio inox (il giunto è montato in fabbrica secondo le esigenze del progetto e arriva in cantiere pronto per essere installato). In particolare, tenendo conto degli elevati requisiti della normativa sul risparmio energetico e delle esigenze progettuali di alto profilo imposte dalla committenza di Palazzo Parigi, gli elementi Schöck sono stati scelti proprio perché costituivano una soluzione sicura che forniva anche chiari vantaggi in termini di montaggio, essendo facilmente inseribile tra le armature strutturali.


:: Sezione in cui si evidenzia l’interazione tra giunto e armatura ::

In funzione delle molteplici applicazioni edilizie, Schöck Isokorb è disponibile in diverse versioni per il collegamento calcestruzzo armato-calcestruzzo armato, calcestruzzo armato-acciaio e acciaio-acciaio.

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