Expo 2015, via alla costruzione dei quattro cluster tematici in legno | Edilone.it

Expo 2015, via alla costruzione dei quattro cluster tematici in legno

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Posata la prima pietra dei padiglioni”Isole”, “Bio-Mediterraneo”, “Zone aride” e “Cereali e tuberi”, esempi di edilizia in legno applicati all’ambito espositivo realizzati da Rubner Holzbau

È partito il cantiere dei padiglioni cluster di Expo 2015 denominati “Bio-Mediterraneo, isole, zone aride, cereali e tuberi”: lo scorso 3 giugno 2014 si è tenuta, nel sito espositivo di Rho-Pero, la cerimonia di posa della prima pietra di una delle strutture più caratteristiche sotto il profilo progettuale dell’intera manifestazione, in particolare per l’uso del legno in edilizia.

I cluster tematici sono spazi espositivi multifunzionali che raggruppano attività ed eventi dei Paesi che non hanno la possibilità di allestire un proprio padiglione. La responsabilità della loro realizzazione è stata affidata a Rubner Objektbau, azienda del Gruppo Rubner specializzata in costruzioni di grandi opere in legno lamellare.

L’area comprende 43 edifici suddivisi nelle quattro aree tematiche, per un volume totale lordo (riferito ai 43 edifici totali) pari a 78.380 m3 e una superficie totale lorda complessiva pari a 7.400 m2.

Ogni spazio sarà costruito in modo personalizzato e caratterizzato da tratti distintivi tipici delle zone del mondo che rappresentano, e da un’area comune dalle molteplici funzioni.

Il cluster “Bio-Mediterraneo” raggrupperà i Paesi dell’area mediterranea, quali Albania, Algeria, Croazia, Egitto, Grecia, Libano, Libia, Serbia, Malta, Montenegro, Tunisia e San Marino, messi in comune, oltre che dalla vicinanza geografica, dalle affinità alimentari e gastronomiche. L’area si compone di 12 edifici espositivi, 3 edifici tecnici e 4 chioschi affacciatisu una piazza coperta da un pergolato.

Il cluster dell’alimentazione e nutrizione nelle zone aride metterà il visitatore al centro di un paesaggio desertico e ospiterà quei Paesi che affrontano i problemi della desertificazione e del clima arido. L’area si compone di 8 edifici espositivi modulari e di uno tecnico, posti attorno a una piazza coperta caratterizzata da cilindri e cavi in policarbonato appesi a una struttura in acciaio. Tra i Paesi che rientrano in quest’area, l’Eritrea, i territori Palestinesi, la Mauritania e il Senegal.

Isole, mare e cibo” si contraddistinguerà, invece, per il suo carattere esotico e raggrupperà tutti i piccoli Paesi che occupano isole o arcipelaghi accomunati da ecosistemi legati all’Oceano e da una dieta basata sullo sfruttamento sostenibile delle risorse marine come Capo Verde, Maldive, Seychelles, i Paesi caraibici e gli Stati insulari del Pacifico. È composto da due edifici espositivi, un edificio tecnico, una zona degustazione, più una piazza coperta caratterizzata da frangisole di canne di bambù.

Un rendering del cluster “Cereali e tuberi”

Infine, il cluster “Cereali e tuberi” sarà la rappresentazione di una valle dedicata a un itinerario tra i cereali e i tuberi del mondo. Tra i Paesi che racconteranno la propria economia agricola Bolivia, Haiti, Mozambico, Togo, Congo e Zimbabwe. Quest’ultima struttura sarà costituita da 7 edifici modulari rivestiti di juta; il corridoio centrale è ricoperto da frangisole che accompagna verso una piazza coperta, caratterizzata da un grande camino, sulla quale si affaccia un edificio destinato a cucina.

La fine dei lavori è prevista entro il 30 novembre 2014.

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