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Professioni: riforma pronta

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Sembrerebbe approssimarsi alle ultime battute il progetto per la riforma delle professioni. E’ stato messo a punto, in una riunione intercorsa la scorsa settimana tra il ministro della Giustizia Clemente Mastella e gli uffici legislativi di altri Ministeri, lo schema di disegno legge per la nuova disciplina degli ordini professionali. Lo schema di riforma avrebbe ricevuto anche l’avallo del ministro Pier Luigi Bersani e si presenta quindi come frutto della concorde visione dei due ministri interessati alla materia. La comunicazione dell’emesso provvedimento è stata efettuata tramite un comunicato emesso il 31 ottobre u.s. dal Ministero della Giustizia, in cui si accenna al contenuto dello schema, il cui testo si compone di otto articoli nei quali sono stabiliti i principi di delega al Governo per la disciplina sia degli ordini che delle associazioni professionali di interesse generale nonché delle società tra professionisti.

In via generale, la riforma si ispira al mantenimento del sistema degli ordini professionali, pur nell’ambito di una riorganizzazione ed ammodernamento dello stesso secondo le esigenze della competitività e soprattutto della tutela dell’utenza. Il sistema professionale vedrà ancora la presenza degli ordini e delle associazioni quali garanti dell qualità delle prestazioni verso i cittadini. Gli ordini, che mantengono la rappresentanza istituzionale, saranno garanti della qualità delle prestazioni attraverso la formazione continua, la vigilanza sull’etica (la cura della deontologia professionale) e la pubblicità degli standard di qualità. Le associazioni, per essere riconosciute, dovranno essere iscritte in un apposito registro. Resta vincolante l’iscrizione all’albo per l’esercizio della professioni che necessitano di abilitazione.

Nello schema si parla anche dei giovani, per i quali si sottolinea l’opportunità di corsi di formazione universitaria e post laurea e la previsione di agevolazioni per l’avvio dell’attività delle nuve leve.

Il ministero di Grazia e Giustizia tiene a specificare, nella nota diramata, che l’atto rappresenta la conclusione di un ampio e fattivo lavoro interministeriale, che è stato preceduto da oltre quaranta audizioni delle rappresentanze degli ordini professionali, di associazioni, di esperti del settore, di organismi sindacali e della Confindunstria; in questo modo è stato possibile sentire la voce di tutte le categorie interessate e raccogliere i vari orientamenti in materia.

Per conoscere il testo della nota ministeriale, consultare il sito:
http://www.giustizia.it/

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