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SuperDia: pronto il modello unico

Il nuovo modello unico è stato predisposto dal tavolo di semplificazione ministeriale e trasmesso alla Conferenza Unificata per la ratifica. E' lo strumento utilizzabile in via alternativa al permesso di costruire per nuove costruzioni, ristrutturazioni edilizie pesanti, ristrutturazioni urbanistiche

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Il modello unico della SuperDia, frutto dell’accordo tra Regioni, Enti locali, Anci e Upi, è stato predisposto dal tavolo di semplificazione ministeriale e trasmesso alla Conferenza Unificata per la ratifica, dopo la quale le Regioni e i Comuni avranno 90 giorni per recepire i contenuti dell’atto e adeguare la modulistica. I professionisti e gli operatori del settore potranno svolgere incarichi di progettazione in più comuni, utilizzando le stesse modulistiche.

Dopo gli altri modelli unici: Scia, Permesso di costruire, Cil e Cila previsti dal Decreto Semplificazioni (Dl n. 90/2014), ora la semplificazione riguarda la cosiddetta SuperDia, lo strumento utilizzabile in via alternativa al permesso di costruire per nuove costruzioni, ristrutturazioni edilizie pesanti, ristrutturazioni urbanistiche (comma 3 dell’art. 22 del Dpr 6 giugno 2001, n. 380).

La SuperDia deve essere presentata dagli aventi titolo 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori ed è valida 3 anni. La modulistica deve essere presentata in duplice copia, una delle quali, con il timbro recante il numero di protocollo e la data di presentazione, viene restituita all’interessato, che deve conservarla in cantiere quale titolo abilitante alla realizzazione dei lavori. Alla conclusione delle opere da realizzare, occorre effettuare la comunicazione di fine lavori.

Dopo 30 giorni dalla presentazione, la SuperDia abilita il privato a realizzare l’opera proposta e l’amministrazione competente non può più proibire la prosecuzione dell’attività edificatoria, ma solo assumere determinazioni, in caso di abusi e non conformità (art. 27 del Dpr 6 giugno 2001, n. 380), in via di autotutela, entro un ragionevole periodo di tempo e dopo aver valutato gli interessi in conflitto e la sussistenza di specifiche ragioni di interesse pubblico.
Restano salve le sanzioni previste per la mancata rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici e alle modalità esecutive stabilite nei titoli abilitativi.

Attualmente, la SuperDia è utilizzata solo in alcune regioni, tra cui Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, ma la sua semplificazione e standardizzazione produrrà notevoli risparmi nelle pratiche burocratiche, i cui costi, secondo il Governo, ammontano a circa 4 miliardi di euro all’anno, dovuti al lavoro aggiuntivo necessario a raccogliere la documentazione, presentare domande, dichiarazioni, relazioni tecniche.

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