Sul ccnl edilizia e' rottura, 13 dicembre sciopero generale | Edilone.it

Sul ccnl edilizia e’ rottura, 13 dicembre sciopero generale

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“Dopo 11 mesi di confronto con Ance e Coop, nel corso dei quali si è tentato di costruire un progetto di riorganizzazione del sistema bilaterale, registrando qualche faticoso avanzamento, nell’incontro di oggi le controparti imprenditoriali hanno sostanzialmente rimesso in discussione la soluzione ipotizzata nel precedente incontro per mettere in sicurezza l’Anzianità professionale edile (Ape). Cosa ancor più grave che le imprese rispondano alle richieste contenute in piattaforma sulla parte salariale con una proposta inaccettabile e provocatoria, dichiarando che non c’è disponibilità a definire alcun aumento contrattuale”.

È quanto si legge nella nota dei sindacati, secondo i quali “nessuna crisi può giustificare l’azzeramento del ruolo del ccnl né tanto meno può essere usata per scaricarne il costo sui lavoratori.”

Per gli edili di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, “Ance e Coop hanno imboccato una strada senza ritorno, che ci allontana da un positivo rinnovo del ccnl ma sopratutto ci allontana dalla giusta via d’uscita dalla crisi, che non può prescindere dal rafforzamento della qualità del lavoro e delle imprese, dando continuità alle azioni comuni per una edilizia di qualità” che per il nostro paese “è e resta la grande priorità strategica, quella cioè di costruire in sicurezza e nel rispetto del territorio e delle persone, come purtroppo ancora la tragedia della Sardegna mette in drammatica evidenza.”

Si continua invece “a rincorrere la mera riduzione dei costi e dei diritti, senza peraltro alcun rispetto dei vigenti accordi interconfederali”. Per questi motivi arriva dai sindacati il “no ad una proposta irricevibile e provocatoria”, che precisano “qualora questa nostra mobilitazione non raggiungesse l’obiettivo di far ripartire in tempi rapidi la trattativa per il rinnovo del ccnl, saranno definite ulteriori iniziative di lotta.”

Non usa mezzi termini Walter Schiavella, segretario generale della Fillea: “Oggi abbiamo assistito a una pagina nera nelle relazioni sindacali del comparto dell’edilizia. Nessun pudore da Ance e Coop, le cui proposte appaiono provocatorie rispetto al diritto dei lavoratori di veder rinnovato il loro contratto”.

Dopo un anno di trattative “ancora si tenta di rimettere in discussione l’indennità di anzianità professionale edile e, soprattutto, ci viene presentata una proposta economica vergognosa, con zero lire di aumenti salariali. Non c’è crisi che tenga, il diritto al salario non è un optional che a seconda della congiuntura si toglie o si elargisce”. “Di fronte alla crisi e alla necessità di rifondare un sistema produttivo nel segno della qualità del lavoro e dell’impresa – prosegue il numero uno Fillea -, le associazioni datoriali ci propongono un tuffo nel medioevo, ma noi non ci stiamo e non ci staranno i lavoratori”.

Per questo, conclude Schiavella “chiamiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’edilizia allo sciopero generale di otto ore il 13 dicembre con modalità da definire a livello regionale e con quattro manifestazioni nazionali, a Milano, Roma, Napoli e Palermo. “Proseguiremo la mobilitazione fino a quando non porteremo a casa il rinnovo del contratto nazionale, un diritto che nessuno può mettere in discussione”.

 

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