Per gli operatori di macchine complesse di tecnologia no dig, siglato un accordo per la formazione | Edilone.it

Per gli operatori di macchine complesse di tecnologia no dig, siglato un accordo per la formazione

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Rispondere alla domanda di riqualificazione degli operatori proveniente dalle aziende del comparto macchine e favorire la formazione dei lavoratori del settore e dei giovani per l’inserimento lavorativo dei giovani e il reinserimento di disoccupati e inoccupati. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa rinnovato il 18 ottobre al Saie da Formedil (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia) e Iatt (Italian Association for Trenchless Technology), nell’ambito dell’“Abilitazione al patentino per operatori di macchine complesse relative alle tecnologie di basso impatto ambientale o tecnologie trenchless anche note come no-dig”. Si tratta di sistemi di intervento nel sottosuolo per manutenzione edifici esistenti con un impatto ambientale fino all’80% più basso rispetto alle tecnologie tradizionali.

Grazie all’accordo sarà possibile aggiornare le competenze degli operatori del comparto macchine sui temi legati alla manutenzione e alla sicurezza, attraverso corsi ad hoc che si terranno presso le scuole edili facenti capo al Formedil.

Le aziende specializzate nelle tecnologie a basso impatto ambientale o tecnologie trenchless, come ad esempio microtunnelling, perforazione orizzontale guidata, presentano una domanda sempre maggiore e reale in materia di qualificazione e aggiornamento professionale delle risorse umane.

L’intesa, dunque, avrà il duplice effetto di aiutare i lavoratori esperti a riqualificarsi nella loro mansione, poiché l’uso macchine complesse particolarmente sofisticate rende difficoltoso per i lavoratori con bassa preparazione professionale operare in modo adeguato e di soddisfare le esigenze delle aziende di far conoscere il settore e le opportunità occupazionali al mondo dei giovani.

L’accordo ha validità due anni e sarà rinnovabile in caso di buon esito della collaborazione. Come commenta Massimo Calzoni, presidente del Formedil, l’intesa è fondamentale perché finalizzato a dare maggior attenzione ai processi di innovazione, favorendo lo sviluppo di nuove competenze specifiche relativamente all’utilizzo di macchine e utensili, orientate verso una maggiore sostenibilità.

Il presidente di Iatt, Paolo Trombetti, ha invece evidenziato l’obiettivo dell’associazione: garantire che gli operatori delle macchine delle tecnologie no dig  abbiano  la giusta professionalità e competenza, per mantenere sempre alti gli standard di qualità e sicurezza nei cantieri no dig.

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