L'edilizia ha perso 41 mila lavoratori in sei mesi | Edilone.it

L’edilizia ha perso 41 mila lavoratori in sei mesi

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Il settore edile nei primi sei mesi del 2013 ha perso 41 mila lavoratori. A crollare drasticamente sono le ore lavorate, pari a 161 milioni cioè il 46% in meno di quelle relative allo stesso periodo del 2008, e il 18% in meno di quelle del primo semestre 2012. La contrazione occupazionale solo quest’anno è del 17%, e facendo riferimento al periodo dal 2008 al 2012 il numero degli operai appare ridotto di poco meno di un terzo. Parallelamente crollano anche le imprese: tra crisi, mancati pagamenti della Pa e credit crunch, nel primo semestre del 2013 risultano scomparse circa 7.000 imprese.

A fornire questi dati allarmanti è il Rapporto Formedil-Cresme 2013, presentato nel corso della seconda delle Giornate della formazione organizzate dal Formedil, Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia. “Si tratta di una perdita pari al 30% del picco di mercato toccato nel 2007”, si legge nel rapporto. “Se il 2010 e il 2011 hanno rappresentato l’accettazione di un nuovo ordine di grandezza per il mercato delle costruzioni, il 2012 e il 2013 sono gli anni di una nuova grave fase critica. Solo il recupero e i nuovi mercati dell’energy technology tengono in piedi le costruzioni. Cresce chi è in grado di lavorare all’estero, chi è in grado di interpretare i nuovi segmenti emergenti del mercato, chi è in grado di migliorare prodotto e produttività di settore e di cogliere le spinte e le nuove dinamiche della domanda: nuovi materiali, impiantistica, partenariato pubblico privato, facility management e integrazione tra costruzioni e servizi”.

Una parte significativa del rapporto è poi dedicata al ruolo della formazione in edilizia come fattore di conservazione nel sistema legale di un numero rilevante di lavoratori. Complessivamente nel periodo di crisi 2009-2012, il sistema ha formato 521.188 allievi attraverso 44.093 corsi, corrispondenti a più di un milione e mezzo di ore. Se si considera che l’occupazione media annua totale della forza lavoro nel periodo è stimabile in poco più di 1,8 milioni di unità, e che i dipendenti sono 1,1 milioni, in quattro anni ha formato il 30% delle unità di lavoro stimate dell’IIstat e il 49% di quelle dipendenti.

Tra i dati più rilevanti, infine, il 2012 verrà ricordato dalle scuole edili come l’anno dei corsi relativi alla formazione professionale occupati, che tra quelli erogati agli operai e quelli per i tecnici, crescono del 14,6% coinvolgendo 38.119 allievi (+13,6% rispetto al 2011) rappresentativi del 29,6% del totale tra operai e tecnici.  

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