Le federazioni delle costruzioni di Italia, Francia e Germania: rilanciare gli investimenti | Edilone.it

Le federazioni delle costruzioni di Italia, Francia e Germania: rilanciare gli investimenti

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Le federazioni delle costruzioni di Italia, Francia e Germania invocano il rilancio degli investimenti pubblici e privati a livello europeo: in un comunicato congiunto, che vede l’Italia la firma dell’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, e dell’Associazione imprese generali, i rappresentanti del comparto edile nei tre Paesi europei hanno voluto dire la loro nel momento in cui i vertici di Governo europei pianificano le misure di rilancio dell’economia per il periodo 2014-2020. L’auspicio è dare una spinta alla concreta attuazione di questi orientamenti.

Si legge nel comunicato:

“Le federazioni pongono l’accento sull’insufficienza degli investimenti pubblici e privati in un contesto in cui tutte le energie devono essere mobilitate per sostenere la competitività dell’Unione.

Esse condividono senza riserve il parere del Consiglio europeo sulla necessità di investire e preparare le economie europee alle sfide che le attendono:

– rispondendo ai bisogni urgenti di investimenti nelleinfrastrutture di trasporto, di energia e delle telecomunicazioni, così come nella messa in sicurezza del territorio e nel campo dell’efficienza energetica degli edifici;

– utilizzando pienamente i fondi strutturali europei;

– mobilitando i finanziamenti sia pubblici che privati;

– sviluppando gli strumenti finanziari, quali quelli della Banca europea per gli investimenti;

– mettendo in atto un quadro regolamentare adeguato per gli investimenti a lungo termine.”

Le federazioni chiedono di utilizzare la flessibilità offerta dalle regole attuali del Patto di stabilità e crescita per promuovere investimenti a lungo termine.

“E’ pertanto essenziale distinguere le spese per investimenti, che realmente creano valore e, conseguentemente, occupazione. Questi investimenti implicano spesso dei cofinanziamenti nazionali ed europei per la realizzazione di progetti infrastrutturali di interesse europeo (infrastrutture di trasporto, di energia, delle comunicazioni, riqualificazione degli edifici volta alla riduzione delle emissioni di CO2…).

Il Parlamento europeo, che si è appena insediato, ha sottolineato l’importanza di una Unione europea che prenda in considerazione le aspettative dei cittadini e delle imprese. In una situazione economica e sociale fragile è cruciale che l’Unione si impegni chiaramente in una politica attiva degli investimenti e di sostegno alla crescita.”

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