Imprese di costruzione, il fatturato all'estero è sempre più alto | Edilone.it

Imprese di costruzione, il fatturato all’estero è sempre più alto

Il Rapporto Ance 2015 sui mercati esteri delle imprese italiane rileva un aumento del 10% circa nel portafoglio ordini ricavato oltre confine

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Le imprese di costruzione italiane fatturano sempre di più all’estero: nel 2015 il fatturato oltre confine ammonta a circa 10 miliardi di euro per 187 nuovi contratti, +10,2%, che paragonato al 2004 diventa del 237%. L’incremento riguarda non solo i mercati nei Paesi in rapida crescita economica, ma anche l’Europa: nel 2014 i lavori nel continente sono il 40,7% del portafogli totale (nel 2013 erano solo il 10%). Merito dell’exploit in particolare dei lavori in Francia, del valore di 786 milioni, e di quelli in Polonia (678 milioni).

A fare il punto è il Rapporto Ance 2015 sulle imprese italiane di costruzione all’estero, presentato alla Farnesina dal Vicepresidente Ance, Giandomenico Ghella, alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni.

Il rapporto dell’Ance 2015 è una nuova conferma di come i mercati internazionali siano diventati un business consolidato per il settore delle costruzioni. Basti pensare che in 10 anni il valore delle commesse all’estero ha superato i 72 miliardi di euro, ottenuto grazie ai 662 cantieri aperti.

Cantieri Importo contrattuale Portafoglio ordini
nuove acquisizioni 2014 187 10.540,2 mld 8.059,5
totale lavori 662 72.956,7 40.986,0
Concessioni Importo contrattuale Quota imprese italiane
nuove concessioni acquisite nel 2014 3 3.404,9 727,0
totale concessioni 24 35.381,6 5.263,8
Fonte: Ance – Indagine 2015

Come detto, l’Europa è sempre più strategica. Nel 2014 in Ue si sono concentrati i lavori di importo maggiore, con il 26,4% del valore complessivo delle nuove commesse acquisite in territorio comunitario. La classifica dei principali Paesi per valore delle commesse acquisite vede, infatti: 1. Algeria – oltre 820 milioni di euro 2. Francia – 786 milioni di euro 3. Russia – 704 milioni di euro 4. Polonia – 678 milioni di euro.

In aumento anche i lavori acquisiti nei mercati più avanzati. Nel 2014, infatti, il valore delle nuove commesse nei Paesi del G-20 è stato di oltre 4 miliardi, superiore alla media degli ultimi 10 anni, il 38% del totale delle nuove acquisizioni. Questo risultato, testimonia che le nostre imprese di costruzione sono forti anche nei mercati più competitivi, grazie alle loro competenze e al Know how tecnologico. 6 i nuovi mercati acquisiti nel 2014: Austria, Bosnia-Erzegovina, Gibuti, Benin, Tanzania e Uganda.

A livello di tipologia di interventi, è il settore ferroviario, con il 28,5% delle commesse, la tipologia maggiormente realizzata. Seguono le opere stradali (22%) e le opere idrauliche (18%). Crescono anche, come ormai da alcuni anni, gli interventi di edilizia residenziale e non che raggiungono quota 7% del totale del portafoglio lavori. Molto importanti sono le realizzazioni nel settore ospedaliero e carcerario, quelle dei business center, degli hotel e delle università e centri di ricerca. Un certo rilievo stanno assumendo anche gli interventi in campo ambientale (impianti di smaltimento rifiuti, potabilizzazione, dissalazione e impianti “waste to energy”).

 

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