Imprese di costruzione all'estero, alle Pmi serve il supporto del Governo | Edilone.it

Imprese di costruzione all’estero, alle Pmi serve il supporto del Governo

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Le Pmi del settore costruzioni hanno bisogno di maggiore supporto da Governo e mondo bancario per potersi aprire sempre di più ai mercati esteri: ad affermarlo è Gerardo Biancofiore, presidente Gruppo Pmi estero dell’Ance nazionale, come commento al Rapporto 2014 dell’Ance sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nei mercati globali, presentato nei giorni scorsi (LEGGI QUI).

Spiega Biancofiore:

“In un momento in cui l’economia italiana del mercato delle costruzioni si regge, per larga parte, sulla domanda estera è fondamentale che Governo e Parlamento si impegnino nel supportare le aziende, soprattutto le piccole e medie imprese, che operano nei mercati internazionali così come fanno le istituzioni negli altri paesi del G8 ed è fondamentale che la Sace e l’Ice siano in prima linea al nostro fianco. In quest’ottica abbiamo accolto con piacere le dichiarazioni del Vice Ministro Carlo Calenda”.

Calenda, vice ministro dello Sviluppo economico, ha annunciato l’intenzione da parte del Governo di mettere a disposizione per il 2015 “una cifra significativa per l’internazionalizzazione delle imprese, perche’ l’estero sara’ il nostro mercato del futuro’”.

Questo ruolo sempre più cruciale che assumono i mercati esteri, in un momento in cui la crisi sul mercato interno appare sempre più consolidata, è ben messo in luce dal Rapporto Ance: basti pensare al fatturato delle imprese di costruzioni italiane all’estero, ormai più che triplicato in meno di 10 anni, ma anche alla produzione che è cresciuta dell’8,6% e al portafoglio arricchito di 319 lavori, per 17 miliardi di euro.

Ancora Biancofiore:

“Il mercato estero sta assumendo un ruolo sempre più centrale per le imprese di costruzioni italiane. L’incidenza dell’export sul continua a crescere. Buona parte dei ricavi d’oltre confine sono realizzati dalle principali 20 imprese nazionali, ma non bisogna dimenticare che il settore delle costruzioni è costituito da una miriade di piccole imprese. L’Ance sta investendo per sostenere con strumenti e azioni adeguate le Pmi di costruzioni e per coinvolgerle nelle operazioni internazionali. Per aprirsi al mercato globale le imprese hanno bisogno, tuttavia, di strutturarsi al loro interno. Fondamentale è lo strumento dell’aggregazione tra imprese.

Alle istituzioni chiediamo maggiore flessibilità, semplificazione e tempi più rapidi per accelerare i processi di cooperazione tra le Pmi, con misure a grande impatto. Occorre snellire e velocizzare le procedure burocratiche, presupposto perché le nostre Pmi possano essere competitive sul mercato globale.

La maggior parte dei nostri competitor dei paesi occidentali e anche alcuni paesi emergenti possono contare su un’agenzia per il credito dotata di risorse sufficienti a coprire il rischio, sia politico che commerciale, garantendo così le commesse estere. E’ tempo che l’Italia si doti di un analogo strumento”.

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