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Il nuovo regolamento prodotti da costruzione secondo Bureau Veritas

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Nel giugno del 1828 nasceva ad Anversa il “Bureau de Renseignements pour les assurances marittime”, il quale si proponeva di rendere edotti gli assicuratori dei premi correnti sulle varie piazze commerciali e fornire nello stesso tempo “una descrizione dettagliata delle buone e cattive qualità delle navi che frequentavano i porti principali dei Paesi Bassi”. Questa storica realtà è oggi Bureau Veritas, leader a livello mondiale nella verifica, valutazione e analisi dei rischi in ambito Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza, Responsabilità Sociale (QHSE-SA), fornendo servizi di ispezione e controllo, verifica di conformità e certificazione a supporto delle organizzazioni di ogni dimensione, appartenenti a tutti i settori, sia pubblici che privati, dall’industria ai servizi.

A Bologna, in occasione di Saie 2013, abbiamo incontrato Umberto Vicentini e Francesca Lubelli del Dipartimento Industrial Products Certification-Construction Bureau Veritas Italia, a margine del convegno “Il Regolamento prodotti da costruzione (CPR) n. 305/2011”, organizzato da Wolters Kluwer Italia in collaborazione con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e Icmq.

Il 1° luglio 2013 è entrato in vigore il nuovo regolamento prodotti da costruzione. Quali sono, a vostro avviso, le novità introdotte da tale regolamento che maggiormente contribuiranno al miglioramento del funzionamento del mercato dei prodotti da costruzione?

Senza dubbio, il nuovo regolamento introduce due novità fondamentali: la rintracciabilità e la trasparenza, dalle quali deriva la possibilità di conoscere in qualsiasi momento da dove proviene e da chi è stato immesso sul mercato ogni prodotto da costruzione.

A quali attività avete dato avvio – o quali pensate di attivare – per agevolare la diffusione delle nuove norme tra professionisti e tecnici del settore delle costruzioni?

Bureau Veritas Italia organizza convegni gratuiti con lo scopo di  fornire informazioni sulle nuove norme e stimolare l’approfondimento delle stesse. Qualora il cliente voglia approfondire delle tematiche specifiche, organizza corsi di formazione che si contraddistinguono per un approccio pratico, l’ausilio di esercitazioni e soprattutto un concreto confronto fra gli addetti ai lavori per diffondere l’approfondimento tecnico e l’interpretazione delle diverse norme del mondo della certificazione nel settore delle costruzioni.

Uno degli obiettivi per il futuro prossimo è avviare una collaborazione con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano per lanciare corsi di formazione rivolti alla direzione lavori e ai progettisti. Fino ad oggi la nostra offerta formativa si è rivolta soprattutto al fabbricante, ma ci siamo resi conto di questa “nuova” esigenza di rivolgersi anche a chi affida la commessa o si occupa del capitolato.

Bureau Veritas è attiva su vari fronti e in molteplici settori. Come si articola l’offerta dedicata al settore delle costruzioni? Quali sono i servizi più importanti?

La certificazione degli elementi strutturali metallici e degli elementi strutturali in generale: legno, aggregati e tutto ciò che rientra nella filiera dei conglomerati cementizzi e bituminosi. Questi sono senza dubbio i servizi più importanti di Bureau Veritas nel settore delle costruzioni, considerando anche gli elementi non strutturali come, per esempio, le membrane impermeabilizzanti.

Attualmente qualità e sostenibilità a sono i temi “caldi” del mondo dell’edilizia. Come è possibile, a suo avviso, declinarli in una chiave innovativa?

Innanzitutto, i concetti di attenzione all’ambiente e alla sostenibilità sono entrati per la prima volta nel Cpr, che li indica come requisiti essenziali. Il nuovo regolamento veicola infatti il concetto di dichiarazione ambientale di prodotto come metodo per esprimere e confermare le prestazioni nell’ambito della sostenibilità: un aspetto fondamentale per le nuove costruzioni e per l’attività edilizia in generale. Bureau Veritas attesta ormai da anni la percentuale di materiali riciclati come da protocollo Leed e anche la regionalità dei prodotti, il cosiddetto ‘chilometro zero’. Forniamo inoltre servizi Epd, ossia la Dichiarazione ambientale di prodotto, documento che contiene informazioni sulle performance ambientali di prodotti e servizi.

 

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