Debiti Pa, alle imprese edili pagati 2 miliardi | Edilone.it

Debiti Pa, alle imprese edili pagati 2 miliardi

wpid-18258_debitipa.jpg
image_pdf

Alle imprese edili sono stati già corrisposti 2 miliardi di euro di debiti pregressi della Pubblica amministrazione, sui 7,5 miliardi totali previsti per il settore dal decreto legge n. 35 dell’8 aprile 2013, recante “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonche’ in materia di versamento di tributi degli enti locali”, convertito con la legge 6 giugno 2013, n.64. Circa la metà dei pagamenti sono stati effettuati da enti del Nord, il 30% da enti del Centro ed il 20% da enti del Sud.

A rilevarlo è il Centro Studi dell’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, sulla base dell’attività di monitoraggio predisposta a partire dall’attuazione del decreto ‘sblocca debiti della Pa’. Il quinto rapporto offre dettagli sulla distribuzione geografica dei pagamenti, rilevando che sui 15 miliardi già assegnati, il 34% dei fondi è stato destinato al Nord, il 24% al Centro ed il 42% a Sud.

Comuni e Province hanno beneficiato di un allentamento del Patto di rispettivamente 3,83 e 1,17 miliardi di euro. Inoltre, 3,3 miliardi di euro sono stati destinati al pagamento di fatture 2012 e precedenti mentre 1,7 miliardi sono stati destinati al pagamento di fatture 2013 e/o di nuovi lavori. A livello territoriale, 2,2 miliardi sono stati destinati agli enti locali del Nord, 1,1 a quelli del Centro e 1,7 a quelli del Sud.

Confrontando i dati relativi all’allentamento del Patto di stabilità interno e le anticipazioni di cassa della Cassa Depositi e Prestiti, lo studio mette in luce anche che nell’80% dei casi i ritardati pagamenti degli enti locali non sono stati provocati dalla mancanza di cassa ma dalla regola del Patto di stabilità interno che consente di non fare emergere i debiti bloccando i pagamenti. Circa il 79% degli enti locali, ovvero 4.178 su 5.280, hanno dichiarato di necessitare solo di un allentamento del Patto di stabilità interno – quindi di disporre già di tutta la cassa necessaria – per pagare i propri debiti.

Il documento Ance rileva “segnali positivi di attenzione da parte delle amministrazioni alla rapida attuazione delle misure previste dal decreto”. In particolare “le Province hanno utilizzato quasi la totalità dell’allentamento del Patto di stabilità interno autorizzato dal Mef mentre i Comuni hanno dato il via in modo più sostenuto ai pagamenti nel corso del mese di luglio. Inoltre, sono arrivati i primi pagamenti da parte delle Regioni (parte non sanitaria)”.

Permangono comunque delle criticità: il decreto, secondo il Centro Studi Ance, “rappresenta un primo passo positivo ma non ancora sufficiente”. Viene ricordata l’esigenza di pagare tutti i debiti pregressi, dato che “12 miliardi di euro di crediti vantati dalle imprese di costruzioni aspettano ancora una soluzione”, e di “riformare strutturalmente le regole del Patto di stabilità interno che favoriscono la formazione di debiti arretrati, consentendo il rispetto solo formale dei vincoli europei (5 miliardi di euro ancora bloccati nelle casse degli enti locali)”.

Per consultare il focus n°5 completo dell’Ance, visitare il sito.

Copyright © - Riproduzione riservata
Debiti Pa, alle imprese edili pagati 2 miliardi Edilone.it