Crisi, 47.000 imprese protestate, 11.000 nell'edilizia | Edilone.it

Crisi, 47.000 imprese protestate, 11.000 nell’edilizia

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Nel 2012 il numero di aziende protestate ha toccato quota 47.000, con un aumento del 45% rispetto all’ultimo anno prima della crisi, il 2007. Una cifra che stabilisce un nuovo record, superando i livelli negativi del 2009. A rivelare questi dati è un’indagine condotta da Cerved, gruppo specializzato nell’analisi d’impresa.

Ed è la filiera delle costruzioni a detenere il triste primato, con tendenze particolarmente negative e un’incidenza del fenomeno quasi doppia rispetto al resto dell’economia. Nell’edilizia, la percentuale di imprese che hanno avuto almeno un protesto nel corso dell’anno è pari al 3,4%, contro l’1,8% dell’industria e l’1,7% dei servizi.

Sul totale delle 47.000 aziende protestate, 25.700 appartengono al settore dei servizi, con una crescita del 51,1% rispetto al 2007, 5.100 appartengono all’industria (+23,9%) e 10.700 sono imprese edili, con un’impennata dell’80% sull’ultimo anno pre-crisi.

Aumentano anche le aziende che pagano i fornitori in forte ritardo, oltre i due mesi: erano il 5,7% del totale delle imprese nel secondo trimestre del 2012, il 6,1% nel terzo trimestre, fino ad arrivare al 7,1% a fine anno. Anche qui si registra un’impennata delle costruzioni, settore che presenta il 7,5% delle aziende ‘ritardatarie’ con un incremento del 66% tra la fine e l’inizio del 2012.

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