Gare d'appalto e principio del plenum | Edilone.it

Gare d’appalto e principio del plenum

wpid-375_plenum.jpg
image_pdf

N. 02078/2012REG.PROV.COLL.

N. 01340/2012 REG.RIC.

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm.
sul ricorso numero di registro generale 1340 del 2012, proposto da: 
Sapio Life S.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. ti Stefano Vinti e Maria Rosaria Ambrosini, con domicilio eletto presso lo Studio Vinti & Associati in Roma, via Emilia n. 88; 

contro

Estav Sud-Est – Ente Per i Servizi Tecnico Amministrativi dell’Area Vasta Sud – Est, rappresentata e difesa dall’avv. Domenico Iaria, presso il cui studio ha eletto il domicilio in Roma, corso Vittorio Emanuele II,18; 

nei confronti di

Sico – Societa’ Italiana Carburo Ossigeno S.p.a., non costituita in giudizio; 

per la riforma

della sentenza breve del T.A.R. TOSCANA, sezione I n. 245/2012, resa tra le parti, concernente l’affidamento della fornitura e il servizio quadriennale di ossigenoterapia domiciliare.

Visti il ricorso di appello e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Estav Sud-Est – Ente Per i Servizi Tecnico Amministrativi dell’Area Vasta Sud – Est;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 marzo 2012 il Cons. Hadrian Simonetti, uditi per le parti gli Avvocati Fedeli, su delega di Vinti, e Chierroni, su delega di Iaria;

Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm., sussistendo i presupposti per una decisione immediata della controversia.

Rilevato che:

con l’impugnata sentenza il Tar per la Toscana ha respinto la domanda di annullamento dell’aggiudicazione disposta in favore della Sico s.p.a., all’esito della procedura aperta per la fornitura e il servizio quadriennale di ossigenoterapia domiciliare, nonché le domande di inefficacia del contratto e di risarcimento del danno;

il Giudice di primo grado ha ritenuto infondate le censure dedotte dall’odierna appellante, classificatasi al quarto posto nella graduatoria finale, tutte preordinate alla caducazione dell’intera gara in quanto relative alla composizione della Commissione giudicatrice, che sarebbe stata illegittima sotto vari profili, e alle modalità con le quali la stessa avrebbe verificato i requisiti di partecipazione e valutate le offerte tecniche ed economiche dei concorrenti, senza rispettare il principio della collegialità;

in particolare il Tar ha invece ritenuto che la Commissione si componesse legittimamente di cinque membri, tutti esperti, compreso il suo Presidente, e che le contestazioni rivolte alle operazioni di gara non avessero indicato il pregiudizio in concreto sofferto dalla ricorrente, tenuto conto che la stessa aveva ottenuto il punteggio massimo per la parte tecnica, la sola che comporta valutazioni di qualità da parte della Commissione;

con il presente appello, la Sapio Life censura la sentenza riproponendo gli stessi motivi già dedotti e non accolti in primo grado;

Considerato che:

parte appellante deduce l’illegittimità degli atti impugnati – l’aggiudicazione e i verbali di gara – per vizi di natura strettamente procedimentale, sostenendo, per un verso, che i componenti della Commissione fossero in numero pari e comunque privi dei necessari requisiti di esperienza tecnica e, per altro verso, che la stessa Commissione si sarebbe riunita il più delle volte in composizione parziale, senza rispettare la necessaria collegialità;

tali censure sono in parte manifestamente infondate, dato il numero dispari dei cinque commissari nominati con la delibera dell’8.6.2011 e la loro esperienza tecnica risultante dalle qualifiche dirigenziali, ed in altra parte inammissibili, relativamente alle modalità di svolgimento delle operazioni di gara;

quanto a tale secondo aspetto, infatti, l’appellante non ha soddisfatto la prova di resistenza, non dimostrando, neppure per approssimazione, se ed in quali termini una diversa modalità procedimentale avrebbe determinato un diverso esito della procedura, in ipotesi più vantaggioso per la Sapio Life (v. Cons. St., VI, n. 7300/2010; V, n. 6406/2009), non contestando, ad esempio, l’ammissione dei concorrenti che la precedono in graduatoria, né la regolarità e la congruità delle loro offerte;

tale mancata dimostrazione è di per sé sola ostativa all’accoglimento delle censure, senza considerare la loro infondatezza nel merito, in ragione dell’indirizzo giurisprudenziale per il quale la regola funzionale del plenum non opera nei casi in cui la Commissione sia chiamata a svolgere compiti di carattere non valutativo, che si sostanziano in un’attività puramente preparatoria (quale è la verifica della documentazione prescritta per la partecipazione alla gara), ovvero del tutto vincolata (quale è l’attribuzione del punteggio per l’offerta economica e la conseguente redazione della graduatoria) (in termini, v. Cons. St., IV, n. 2188/2008 e Tar Umbria, n. 26/2010);

Ritenuto che:

per tali ragioni l’appello debba essere respinto;

le spese di lite seguano la regola della soccombenza e siano poste a carico di Sapio Life nella misura indicata nel dispositivo.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza),

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna Sapio Life s.r.l. a rifondere a Estav sud est le spese e gli onorari di lite liquidati nell’importo complessivo di euro 3.000,00 (tremila/00), oltre agli accessori di legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 marzo 2012 con l’intervento dei magistrati:

Pier Giorgio Lignani, Presidente

Alessandro Botto, Consigliere

Bruno Rosario Polito, Consigliere

Hadrian Simonetti, Consigliere, Estensore

Alessandro Palanza, Consigliere

 

 

L’ESTENSORE

IL PRESIDENTE

 

 

 

 

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 11/04/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

Copyright © - Riproduzione riservata
Gare d’appalto e principio del plenum Edilone.it