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BENI CULTURALI E AMBIENTALI

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BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Tutela del valore paesaggistico. Legittimità costituzionale in via principale.
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’infondatezza e l’inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale di varie disposizioni correttive ed integrative del Codice dei beni culturali e del paesaggio introdotte dal decreto legislativo 157/2006, sollevate dalle Regioni Toscana, Calabria e Piemonte. Tali Regioni ritengono le disposizioni interessate lesive delle prerogative regionali in materia di governo del territorio e valorizzazione dei beni ambientali costituzionalmente garantite e riconosciute dal Codice dei beni culturali e del paesaggio previgente, nonché adottate in violazione dei principi, dei criteri direttivi e dell’iter procedurale di cui all’articolo 10, comma 4 della legge 137/2006 ed altresì in dispregio del principio di leale collaborazione, specie per quanto attiene l’esercizio del potere sostitutivo. La Corte Costituzionale, nell’affermare la legittimità costituzionale in via principale della disciplina impugnata, ne ha dichiarato la conformità alla tutela del paesaggio così come si deve intendere il precetto dell’articolo 9 della Costituzione che assume il paesaggio quale valore primario ed assoluto, di competenza esclusiva dello Stato, mentre alle Regioni spetta la competenza concorrente per ciò che attiene al governo del territorio, così come dispone l’articolo 118 della Costituzione. Corte Costituzionale, Sentenza n. 367 del 7 novembre 2007.

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