Nasce la 'Filiera legno edilizia mediterranea' | Edilone.it

Nasce la ‘Filiera legno edilizia mediterranea’

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Una rete finalizzata a promuovere e valorizzare l’utilizzo del legno toscano per la realizzazione di edifici ad elevata sostenibilità ambientale. Questo l’obiettivo della “Filiera Legno Edilizia Mediterranea”, nata grazie all’unione di forze della Regione Toscana e Uncem, in collaborazione con il sistema Confindustria toscano.

Il settore, considerato l’enorme patrimonio boschivo toscano, ha elevate potenzialità di crescita e sviluppo.

Attualmente partecipano alla ‘Rete’ 11 aziende toscane con diversi obiettivi fra cui valorizzare le risorse boschive toscane, rafforzare la filiera toscana ‘legno-edilizia-energia’, sviluppando attività comuni di ricerca e sviluppo e formando gli addetti al settore. Inoltre, la rete si propone di offrire sostegno legale e normativo, di dare impulso alla realizzazione di costruzioni ecoefficienti e di definire linee comuni di marketing e accesso al mercato in forma associata, oltre che ridurre i costi dei servizi di assistenza e servizio post-vendita alla clientela.

A favore dell’iniziativa, la Regione promuoverà la creazione di una borsa regionale del legno, sul modello di quella in vigore in Provincia di Trento, il sostegno alla ricerca applicata a prodotti e processi basati sul legno toscano, la creazione di una chiara linea guida per la redazione di bandi di appalto finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche, l’adozione di un sistema regionale di certificazione di sostenibilità dell’edilizia pubblica e privata, informazione al cittadino, alle imprese e agli enti pubblici, attraverso uno sportello informativo e campagne di comunicazione.

«L’uso del legno nella struttura degli edifici è una innovazione di particolare rilievo e può consentire di avviare un processo economico virtuoso per rilanciare tutto il settore collegato con l’edilizia di qualitá in Toscana. I dati a disposizione dimostrano come la Toscana sia ancora in ritardo rispetto ad altre regioni. Però, già a partire dal bando su bioarchitettura e bioedilizia, che ha permesso con 13 milioni di euro di finanziare 18 progetti (sui 51 totali presentati), ci sono volontà ed interesse ad investire risorse e sviluppare una filiera che ha enormi potenzialità». Queste le parole dell’assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca.

Il presidente della Rete Francesco Campigli, invece, ha evidenziato che«l’obiettivo prioritario è la diffusione di un sistema tecnologico innovativo per realizzare edifici con struttura portante in legno e con prestazioni energetico ambientali particolarmente elevate. Come, ad esempio, l’intervento realizzato a Montaione da Publicasa S.p.A., che ha consumi di 23 Kwh/mq anno, corrispondenti ad un decimo dei consumi ordinari. L’esperienza di tutti i soggetti che fanno e faranno parte della Rete consentirá di individuare con esattezza le difficoltà informative, culturali, scientifiche, procedurali e legislative che hanno ritardato la diffusione dell’edilizia sostenibile toscana».

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