Mutui in Italia: erogazioni "in picchiata" al -48,12% | Edilone.it

Mutui in Italia: erogazioni “in picchiata” al -48,12%

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Secondo l’ultima rilevazione dell’Ufficio Studi Tecnocasa, le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 5.376,86 milioni di euro nel terzo trimestre del 2012. Rispetto allo stesso trimestre del 2011 si registra una contrazione delle erogazioni del 48,12% per un controvalore di -4.987,34 milioni di euro (in base ai dati riportati nel Bollettino Statistico IV-2012 di Banca d’Italia – gennaio 2013).

I volumi restano influenzati principalmente da una domanda di credito praticamente dimezzata, fortemente condizionata dal calo della fiducia dei consumatori e da una maggiore attenzione al rischio di credito da parte degli enti eroganti. I costi di approvvigionamento sui mercati interbancari hanno inoltre comportato un aumento del costo prodotto che ulteriormente influenza l’accesso al credito.

Oltre che dalla sfavorevole congiuntura socio economica che sta caratterizzando comunque tutta l’Area Euro, è da tenere in considerazione che i volumi erogati sono anche in parte influenzati dal continuo rallentamento delle operazioni di sostituzione e surroga che, con gli attuali spread, non risultano sempre convenienti.

Secondo l’Ufficio Studi Tecnocasa, le operazioni di surroga hanno rappresentano nei primi nove mesi dell’anno 2012 poco meno del 1% dei volumi erogati, mentre esattamente un anno prima si attestavano a quasi il 6%.

Il calo delle erogazioni nelle macroaree è comune su tutto il territorio nazionale e resta compreso in un range che va dal -44 al -52%. L’area che si è meglio comportata è quella dell’Italia Nord Orientale che ha perso “soltanto” il -44,21% dei volumi rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno. Mentre ha maggiormente ridimensionato le erogazioni l’Italia Insulare con un calo percentuale di quasi 53 punti.

La mappa delle erogazioni sul territorio nazionale vede la macroarea Nord Occidentale (35% delle erogazioni) in testa e conferma per il terzo trimestre consecutivo il Nord Est quale seconda macroarea per erogazioni.

L’andamento delle erogazioni nel terzo trimestre 2012 ha visto tutte le regioni italiane registrare una contrazione delle erogazioni rispetto al medesimo trimestre del 2011. Si tratta della quarta rilevazione consecutiva, in cui si configura questo fenomeno. La regione che meno delle altre ha subito il calo di mercato è risultata essere il Trentino Alto Adige con un calo di poco superiore al 26%. Tra le variazioni negative più sostenute registriamo in assoluto il calo della regione Umbria con una contrazione di oltre il -59% dei volumi rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Su le 110 province analizzate, soltanto 2 hanno evidenziato un aumento delle erogazioni rispetto a quanto rilevato nel quarto trimestre del 2010: Pistoia, migliore fra tutte con un incremento di quasi il 15%, e la provincia di Bolzano con un incremento del 2,74%. Terza la provincia di Rovigo, che però fa registrare una contrazione del 18,8%. In coda all’elenco troviamo i cali delle province di Massa Carrara (-76,47%), Ogliastra (-70,05%) e Barletta-Andria-Trani con (-63,57%).

 

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