L'italia: paesaggio e territorio, al Vittoriano | Edilone.it

L’italia: paesaggio e territorio, al Vittoriano

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Inaugurata il 1° giugno dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, la mostra “L’Italia: Paesaggio e Territorio”, che sarà ospitata presso il Complesso Monumentale del Vittoriano, a Roma, nell’ambito del grandioso progetto nato nel 2004 sotto l’Alto Patronato del Presidente Repubblica Italiana “Le Radici della Nazione” che si svilupperà attraverso una serie di eventi fino al 2011.
L’iniziativa “Le Radici della Nazione”, attraverso una serie di eventi, vuole mettere in luce come nei secoli, affiorino dei caratteri specifici che connotano le singole realtà territoriali, caratteri che permangono, seppur con valore diverso, anche dopo l’Unità nazionale. Il progetto, avviato nel 2004, nasce da un prestigioso comitato scientifico.Si concluderà nel 2011, anno della celebrerazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

“L’Italia: Paesaggio e Territorio” (2006) è la prima tra le sei mostre che verranno via via realizzate ( “Arti e mestieri” nel 2007, “Apprendere e comunicare” nel 2008, “Oltre i confini dell’anima” nel 2009, “Italia ed Europa, La circolazione dell’esperienza” nel 2010, “Le radici della nazione” nel 2011). Aperta sino al 20 settembre, vuole testimoniare l’evoluzione del modo di intendere e di rappresentare l’Italia come “Paesaggio e Territorio” dal Cinquecento ad oggi attraverso circa duecento opere tra dipinti, disegni, cartografie, manoscritti, mappe, fotografie anche aeree, reperti geologici.

Importanti i prestiti provenienti dalle più importanti Gallerie Nazionali d’Arte dello Stato Italiano.

L’esposizione permette di ammirare il paesaggio italiano così come è stato fissato sulla tela o sulla carta dai pittori. Accanto alla produzione artistica che descrive la realtà del territorio italiano, si affiancano le varie produzioni cartografiche, le piante topografiche delle città, le carte degli itinerari militari.
Si tratta di una cartografica estremamente varia e diversa che può mettere l’accento sulle vie di comunicazione e sulla rete stradale o sui confini amministrativi, sulla morfologia del territorio o sulla distribuzione dei centri urbani, fino ad arrivare alle carte geologiche che si prefiggono di raffigurare la composizione fisica del suolo della nazione. In mostra, la sezione geologica è particolare e innovativa poiché permette una vera e propria rappresentazione fisica del territorio italiano. Eccezionale la presenza della prima Carta geologica d’Italia con i rilevamenti dei terremoti realizzata nel Settecento, di cui esiste solo un altro esemplare al British Museum di Londra.

L’immagine dell’Italia, così come viene registrata da pittori e viaggiatori, trova un suo puntuale riscontro anche nelle carte degli archivi che ritraggono il “paesaggio economico”: cabrei, mappe e piante. A questa ricerca di una immagine “esatta” della realtà e del paesaggio corrisponde una tendenza inversa che punta all’idealizzazione: dalla trattatistica teorica del XVI secolo alla costruzione di città ideali esemplate su ritmi geometrici e razionali, come nel caso delle città di fondazione realizzate dagli architetti razionalisti degli anni ’30 del XX secolo.

Con l’Unità d’Italia le città subiscono radicali trasformazioni che sono il segno delle mutate esigenze sociali e politiche. Dalle città capitali – Torino, Firenze e Roma – che vedono sorgere ministeri e nuove arterie stradali, alle altre città italiane che vedono sorgere strutture dedicate alle nuove funzionalità sociali.
Roma, assumendo il suo ruolo di capitale dello stato unitario, si dota di nuovi edifici funzionali: la mostra “L’Italia: Paesaggio e Territorio” presenta bozzetti preparatori e modelli di progettazioni e decorazioni delle sedi istituzionali dei vari ministeri.

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