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Legge di stabilita’: via libera al maxi-emendamento

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Il Senato ha approvato il maxi-emendamento al ddl di Stabilità. Tra le misure più attese quella che riguarda il cuneo fiscale, alleggerito per i redditi fino a 35.000 euro; sulla casa arriva la Iuc, la nuova imposta comunale che sostituirà l’Imu a partire dal 2014. Scompare invece la normativa sulle cessioni delle spiagge.

Il Senato si è espresso favorevolmente sulla questione di fiducia posta dall’esecutivo per il recepimento delle modifiche introdotte al disegno di legge di Stabilità. Le modifiche erano state approvate dalla Commissione riunita in seduta notturna lo scorso 25 novembre, ma alle votazioni non aveva fatto seguito l’attribuzione del mandato al relatore, con conseguente decadenza delle proposte emendative.

Il maxi-emendamento 1.900 del Governo ha dunque recepito integralmente il lavoro della Commissione ed è stato integrato con gli emendamenti del governo e dei relatori. Il voto finale sulla manovra, previsto nella giornata di ieri, è invece slittato a questa mattina, dopo che il Consiglio dei Ministri avrà approvato la Nota di variazione al Bilancio.

Tra le principali novità contenute nel maxi-emendamento rientrano i correttivi sul taglio del cuneo fiscale, con la riduzione delle tasse sul lavoro che interesserà solo i redditi al di sotto dei 35.000 euro (a fronte della soglia originaria fissata a 55.000 euro), con un incremento del risparmio complessivo compensato dalla riduzione della platea dei lavoratori interessati.

Rispetto alla versione originaria, il maxi-emendamento interviene anche a favore della fascia di lavoratori con un reddito complessivo fino a 8.000 euro, per i quali viene introdotta una detrazione IRPEF, rapportata al periodo di lavoro nell’anno, pari a 1.885 euro, con un aumento di 45 euro. L’ammontare della detrazione spettante non potrà in ogni caso essere inferiore a 690 euro, per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a 1.380 euro, per i rapporti di lavoro a tempo determinato.

Sul fronte della tassazione immobiliare la principale novità è relativa all’introduzione della Iuc, la nuova imposta unica comunale. Quest’ultima racchiuderà i tributi dovuti per smaltimento lo smaltimento dei rifiuti e per i servizi indivisibili, per la cui quota saranno assoggettate a prelievo anche le abitazioni principali. In estrema sintesi, infatti, la IUC si compone dell’imposta municipale propria (Imu), di natura patrimoniale dovuta dai possessori di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, articolata nel tributo per i servizi indivisibili (Tasi), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (Tari), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

La somma complessiva delle aliquote di Tasi e Imu per ciascuna tipologia di immobili non potrà in ogni caso eccedere a regime l’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille. Per il 2014, l’aliquota massima non potrà eccedere il 2,5 per mille.

A differenza dell’Imu, la nuova Iuc non prevede detrazioni specifiche fissate dalle legge statale, tuttavia i contribuenti potranno contare su maggiori detrazioni comunali, il cui fondo da 1 miliardo di euro messo a disposizione in un primo momento è stato aumentato di ulteriori 700 milioni. Di questi, 200 saranno destinati all’innalzamento al 30% della percentuale di deducibilità dell’Imu dovuta sugli immobili strumentali delle imprese.

Altra novità interessante, ma dalla portata limitata, è l’introduzione in via sperimentale del reddito minimo garantito. Per questo sono stati stanziati 40 milioni di euro nel prossimo triennio, con la costituzione di un fondo finanziato attraverso un prelievo aggiuntivo sulle pensioni di importo elevato, con l’abbassamento da 150.000 a 90.000 euro del limite a partire dal quale scatterà l’obbligo di versamento del contributo di solidarietà.

Sul fronte della riscossione, invece, confermato lo “sconto” sulle cartelle di Equitalia, con la sanatoria della sola quota interessi. La norma prevede infatti che, relativamente ai carichi inclusi in ruoli affidati agli agenti della riscossione fino al 31 ottobre 2013, i debitori possano estinguere il debito senza il pagamento di interessi corrispondendo una somma pari all’ammontare originariamente iscritto a ruolo, comprensivo degli aggi di riscossione.

Prevista inoltre l’istituzione di un nuovo fondo da 68 milioni a sostegno delle aree colpite da calamità naturali, alimentato attraverso un taglio al finanziamento pubblico ai partiti. E infine tante piccole novità: dallo stop alla possibilità di costruire nuovi insediamenti edilizi insieme agli stadi, da parte dei privati; all’introduzione di un contributo da 330 euro destinato ai trasportatori. Dal testo definitivo del disegno di legge scompare invece la normativa sulle cessioni delle spiagge che prevedeva la delega regolamentare per riorganizzare le concessioni demaniali marittime.

L’articolo è tratto da Il quotidiano Ipsoa”. Per sottoscrivere l’abbonamento prova clicca qui.

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