Le correzioni alla finanziaria per immobili e studi professionali | Edilone.it

Le correzioni alla finanziaria per immobili e studi professionali

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Dopo la fiducia passata alla Camera il 18 novembre u.s., il disegno di legge per la Finanziaria 2007 passa all’esame del Senato. Il testo, ricco di correzioni rispetto all’originario disegno di legge, apporta diverse novità di cui elenchiamo di seguito la principale di carattere generale, nonché quelle relative ai settori edile e immobiliare.

Cambia anzitutto l’IRPEF: l’imposta sulle persone. Le aliquote salgono a 5, le deduzioni dall’imponibile sono sostituite dalle detrazioni d’imposta. Le nuove aliquote sono 23% fino a 15.000 euro, 27% tra 15.000 e 28.000 euro, 38% tra 28.000 e 55.000 euro, 41% tra 55.000 e 75.000 e 43% oltre i 75.000 euro. La nuova Irpef, tenendo conto della trasformazione delle deduzioni in detrazioni e degli aumenti degli assegni familiari, determinerà un vantaggio per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 40.000 euro, i pensionati fino a 35.000 euro e i lavoratori autonomi fino a 32.000 euro. I vantaggi crescono per i nuclei più numerosi fino 45.000 euro per i lavoratori dipendenti con coniuge e 2 figli a carico, mentre per i lavoratori autonomi scendono a 30.000 euro. Oltre tali tetti vi è un aggravio del prelievo. La no tax area sale di 500 euro per pensionati e lavoratori dipendenti e di 300 euro per gli autonomi. Nel dettaglio avranno un vantaggio l’89 per cento dei dipendenti con solo coniuge a carico, il 94 per cento dei pensionati e l’85% degli autonomi.

L’aliquota da applicare alle plusvalenze realizzate con la compravendita di immobili posseduti per meno di 5 anni sale dal 12,5% attuale al 22%, ma solo a partire dal primo gennaio 2009. Su tali plusvalenze interviene anche il Dl fiscale collegato alla finanziaria all’esame del Senato portando l’aliquota al 20% a partire dal 3 ottobre scorso.

Cancellato, il provvedimento, previsto dalla Finanziaria, relativo alla polizza anticalamità sulla casa. Anche per quest’anno, quindi, salta l’obbligo di assicurare l’abitazione. Prorogata al 2007 la detrazione Irpef del 36% per le ristrutturazioni edilizie. Lo sconto sarà applicato sui lavori fino a un importo massimo di 48.000 euro.

Per la costruzione di nuovi edifici sarà obbligatoria l’installazione di pannelli solari che garantiscano almeno 0,2 Kw; pena, la mancata concessione edilizia. Nello stesso pacchetto energia, rientra la prevista detrazione del 36% per i commercianti che migliorano l’efficienza energetica dell’illuminazione del negozio e sgravi Irpef del 20% sulle spese sostenute entro il 2008 per passare al televisore digitale. Nascono anche il fondo per l’efficienza energetica e le tappe per l’aumento del consumo di carburante bio.

Sono stati previsti stanziamenti per i comuni alluvionati. Trenta milioni di euro per aiutare le popolazioni delle regioni Marche, Liguria e Piemonte colpite da alluvioni nel 2006. Viene autorizzata la spesa di 10 milioni l’anno, per il 2007-2008-2009, che andranno a sostegno delle popolazioni dei comuni che si trovano nelle tre regioni. Con riguardo alle barriere architettoniche, viene istituito un fondo per incentivarne l’abbattimento nei negozi di tutto il territorio nazionale.

Per quanto riguarda l’esercizio delle libere professioni, le principali novità del maxi-emendamento vertono su gli ammortamenti degli studi e la tracciabilità dei pagamenti. Diventano deducibili le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria degli immobili e le spese sostenute per ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli studi professionali. Le nuove norme sarebbero applicate agli immobili acquistati ed ai contratti di locazione stipulati dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2009. Per i periodi d’imposta 2007, 2008 2009 gli immobili deducibili sono ridotti di un terzo.
In particolare, per la tracciabilità dei pagamenti, slitterebbe la soglia minima oltre la quale i pagamenti ai professionisti dovranno essere effettuati con assegni, bancomat o carte di credito. Scade il 30 giugno 2008 il termine entro il quale la soglia rimane a 1.000 euro (il decreto Visco-Bersani aveva fissato il termine al 30 giugno 2007). La soglia dovrà essere ridotta a 500 euro, dal primo luglio 2008 al 30 giugno 2009. A partire da questa data la soglia scende a 100 euro.

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