L'Aquila avrà un nuovo auditorium firmato Renzo Piano | Edilone.it

L'Aquila avrà un nuovo auditorium firmato Renzo Piano

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L’importante opera pubblica dedicata alla musica sarà realizzata nei pressi del Castello del capoluogo abruzzese e i lavori partiranno il 6 aprile 2011. L’edificio consiste in un grande cubo in legno d’abete, materiale suggerito dal maestro Claudio Abbado, e firmato da Renzo Piano. L’opera sorgerà all’interno del cinquecentesco Forte Spagnolo che ospitava, in un auditorium da 240 posti ora inagibile a causa del sisma, l’attività sinfonica della Società Baratelli.

Il progetto è stato approvato dal Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici e della protezione civile nello scorso settembre. L’edificio è formato da tre distinti volumi in legno a forma di cubo tra loro collegati: il primo cubo,  cuore del progetto, ha un lato di 18 metri e ospiterà l’auditorium, dotato di una capienza di 238 spettatori e 40 orchestrali. Il modulo è caratterizzato dall’essere inclinato di 30 gradi: al suo interno la gradinata che ospita il pubblico è collocata sulla faccia inclinata, permettendo così di avere una visibilità ottimale. La sala sarà di colore rosso, alludendo all’energia, alla musica e alla gioia di stare insieme.

Ai lati del cubo principale, le altre due sezioni, più piccole, ospiteranno il foyer e i camerini di musicisti e artisti. Una scelta che rimanda a una ”non architettura” per non creare conflitto estetico con la marcata architettura del vicino Forte Spagnolo. I tre cubi di Piano appaiono come “tre dadi gettati casualmente all’interno dell’area” e creano nel rapporto tra essi uno spazio-piazza attrezzato per eventi anche esterni.

Fatta eccezione per la soletta in cemento armato, appoggiata su 16 pilastri in cemento muniti di isolatori elastomerici in grado di assorbire le sollecitazioni sismiche orizzontali, l’intera struttura è costruita in legno. Una scelta precisa legata alle proprietà acustiche e antisismiche del legno, al rapporto materico con la pietra del Castello e, non da ultimo, al suo essere rinnovabile e quindi ecosostenibile. Nelle immediate vicinanze dell’auditorium verranno tra l’altro piantati 200 alberi, numero uguale a quello necessario per realizzare la cubatura principale dell’edificio.

di O.O.

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