La Giornata della Collera, per invertire il declino | Edilone.it

La Giornata della Collera, per invertire il declino

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Più di mille persone, tra rappresentanti delle imprese e dei professionisti, hanno partecipato oggi alla Giornata della Collera, la manifestazione di indetta da venti realtà del mondo delle costruzioni, per dichiarare con fermezza l’intenzione di fermare il declino del settore. Un comparto la cui grave crisi rappresenta una delle più pesanti minacce per la tenuta economica e sociale del Paese, se si considera che una domanda aggiuntiva di 1 miliardo di euro nelle costruzioni genera una ricaduta complessiva di 3.374 milioni di euro e un aumento di 17 mila occupati.

Simbolica la scelta di Milano come sede dell’evento: oltre a ospitare l’Expo 2015, a Milano hanno sede la maggior parte delle imprese della filiera delle costruzioni e degli studi professionali, e conseguentemente vi è concentrato il più alto numero di lavoratori del comparto.

Proprio nella sede istituzionale di Palazzo Mezzanotte si è svolta la discussione, alla quale hanno preso parte diversi rappresentanti del mondo istituzionale politico, come Umberto Ambrosoli, Nichi Vendola, Carlo Dell’Aringa, Gian Luca Galletti, Maurizio Lupi, Oscar Giannino, Roberto Maroni, Giuliano Pisapia, Guido Podestà. E la discussione sullo stato di crisi del settore è stata suggellata da una significativa azione di protesta simbolica: Piazza Affari di fronte alla Borsa di Milano è stata ricoperta da caschetti gialli, a rappresentare idealmente i posti di lavoro persi nel capoluogo lombardo nel 2012.

Tra il 2008 e il 2012 il settore edile ha perso il 26% in termini reali di produzione, ovvero 43 miliardi di euro. Dalla fine del 2009, 40 mila imprese hanno chiuso e moltissime sono sull’orlo della chiusura o del fallimento. Nel 2012 gli investimenti in costruzioni registrano una flessione del 7,6% in termini reali e a fine 2013 il settore delle costruzioni avrà perso, in 6 anni, circa il 30% degli investimenti. Soffrono tutti i comparti, dalla produzione di nuove abitazioni, che in questi sei anni (dal 2008 al 2013) avrà perso il 54,2%, all’edilizia non residenziale privata, che segna già una riduzione del 31,6%, alle opere pubbliche, che registrano una caduta del 42,9%. Gli effetti sulle imprese e sull’occupazione sono pesantissimi: le costruzioni hanno perso, dall’inizio della crisi a oggi, 360.000 posti di lavoro. La perdita occupazionale supera i 550 mila, se si considerano anche i settori collegati, senza tener conto degli studi professionali costretti a ridurre i collaboratori.

La collera, tuttavia, si è tradotta in proposta, con la presentazione di un ultimo appello, in forma di ‘manifesto‘, alla classe politica perché trasformi le istanze del settore in concrete e rapide azioni e provvedimenti legislativi.

Molte le proposte emerse per far ripartire il settore: liberare le risorse disponibili bloccate dalla burocrazia e da regole disincentivanti come il Patto di stabilità interno; valorizzare la qualità italiana del prodotto edilizio potenziandone il valore di sostenibilità ambientale; attrarre investimenti privati ridefinendo politiche fiscali che oggi deprimono l’investimento immobiliare rispetto a quello mobiliare e colpiscono maggiormente i processi di trasformazione e rigenerazione urbana; ridare equità ai contratti dando certezza ai tempi di pagamento; riportare le banche al loro storico ruolo di partner degli operatori e delle famiglie; definire una moderna politica industriale basata su credibilità, trasparenza, garanzie reali, qualificazione, merito, professionalità.

Queste le realtà che hanno promosso il “Collera Day”: Acai, Assimprendil-Ance, Anit, Aspesi, Assogesso, Assoimmobiliare, Assolombarda, AssoMalte, Casartigiani Lombardia, Cna Milano-Monza Brianza, Confartigianato Milano – Mb, Confindustria Alto Milanese, Consulta Regionale Geometri e Geometri Laureati della Lombardia, Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti P.p.c., Consulta Regionale Ordini Ingegneri Lombardia, Federcomated, Fimaa, Uncsaal, Unione artigiani della provincia di Milano e di Monza Brianza.

 Scarica il documento “Dalla collera all’impegno”

 Scarica il “Manifesto della collera”

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