Iva agevolata in edilizia | Edilone.it

Iva agevolata in edilizia

wpid-4330_soldicasa.jpg
image_pdf

Previsto nella finanziaria 2010 l’estensione del bonus fiscale del 36% per le spese di ristrutturazioni edilizie dal 2010 a tutto il 2012. La detrazione fa riferimento all’unità immobiliare e si calcola su un limite massimo di spesa pari a 48mila euro da dividere in dieci anni; particolari agevolazioni per i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni che possono suddividere la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali.

L’applicazione dell’aliquota ridotta IVA al 10 % diventa permanente sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio.
Con la nuova Finanziaria si avranno particolari agevolazioni anche per l’acquisto di immobili nei quali sono stati eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che riguardano l’intero fabbricato.

La nuova misura prevista verrà a costare 324 milioni nel 2012 e 743 milioni sia nel 2013 e nel 2014

Per completare l’applicabilità dell’aliquota ridotta nella cessione di beni in edilizia, si definisce di seguito il concetto di beni finiti e quello di materie prime o semilavorati.

I primi sono, per definizione generale, quei beni che, anche successivamente al loro impiego nella costruzione o nell’intervento di recupero, non perdono la loro individualità, pur incorporandosi nell’immobile. Sono state fornite anche esemplificazioni pratiche nel tempo, indicando quali beni finiti, per esempio, gli ascensori, i montacarichi, gli infissi esterni e interni, i sanitari per il bagno, i prodotti per impianti idrici, per impianti di riscaldamento, nonché le relative prestazioni accessorie di posa in opera.

Non sono da considerare beni finiti quelli che, pur essendo prodotti finiti per il cedente, costituiscono materie prime o semilavorate per il cessionario (per esempio, mattoni, maioliche, chiodi, eccetera).

Per esclusione, tutti gli altri materiali (che quindi non hanno le caratteristiche sopra elencate) sono da considerarsi materie prime.

In particolare, si applica l’aliquota del 4% per la vendita di prodotti finiti relativi alle costruzioni rurali a destinazione abitativa. L’aliquota del 10% si applica, invece, per la vendita di prodotti finiti forniti per la costruzione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Nel caso invece di fornitura di materie prime o semilavorate, si applica l’aliquota ordinaria, qualora si tratti di semplice compravendita (indipendentemente dai soggetti tra cui è posta in essere) anche se corredata dall’eventuale posa in opera.

Copyright © - Riproduzione riservata
Iva agevolata in edilizia Edilone.it