Inaugurato il primo museo del Design industriale italiano | Edilone.it

Inaugurato il primo museo del Design industriale italiano

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Nasce a Calenzano (Firenze) il primo museo del design italiano. Nell’ambito delle manifestazioni del Genio Fiorentino, nel Centro Arte e Design di Calenzano è stato inaugurato, il 4 maggio scorso, il primo museo dove verranno raccolti e conservati oltre 100 pezzi tra i più classici e innovativi al tempo stesso del made in Italy.
L’Italia, patria della creatività e del design, non aveva ancora un Museo del Design Industriale. Molte città fra cui Milano ne parlano da anni ma ancora nessuno si è fatto avanti per aprirne le porte. Dalla collaborazione tra Università, Comune di Calenzano e fondazione AQ per il Design nasce l’idea di aprirne uno proprio a Calenzano dove da qualche anno ha trovato collocazione anche il corso di laurea di Disegno Industriale della facoltà di Architettura di Firenze.
“Questa iniziativa – afferma il sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani – parte dalla collaborazione tra Amministrazione Comunale e Anna Querci, della Fondazione AQ per il design, e Corso di Laurea di Disegno Industriale con lo scopo di far rientrare l’inaugurazione del Museo all’interno delle celebrazioni del Genio Fiorentino”.
“La volontà è quella della promozione della cultura del design italiano e dell’interazione del Centro di Arte e Design con l’Università. Anche la funzione del Museo sarà fortemente didattica e darà modo agli studenti di vedere dal vivo dei pezzi unici e visti solo sui cataloghi”.
“La nascita del Museo a Calenzano- continua Carovani – fa parte di un percorso che vedrà nascere al Centro di Arte Contemporanea, da una parte un centro di documentazione sul design, dall’altra un centro di eccellenza che rappresenti il luogo di incontro tra imprese e alta formazione. Un fattore che risulterebbe strategico per tutta l’area metropolitana”.
Il Comune ha dunque messo a disposizione i locali, la Fondazione possiede circa cento esemplari che sono stati selezionati in occasione della mostra che si è tenuta in ottobre e novembre 2005 a Firenze e a Calenzano. Gli esemplari, ottenuti per acquisizione o donazione, saranno in mostra permanente nel Centro Arte e Design di Via V. Emanuele 32 a Calenzano e nel tempo si accresceranno con nuove acquisizioni.
“Lo scopo della Fondazione AQ per il design – ha spiegato Anna Querci – è quello di promuovere il design italiano con eventi ed esposizioni ed attraverso la didattica”.
“Questo Museo è il primo in Italia. Dopo decenni che se ne parla, a Calenzano siamo riusciti ad aprirlo nell’arco di un anno – continua la Querci – I pezzi esposti sono quasi tutti donazioni da parte delle aziende prodruttrici che ci hanno fornito gli oggetti con entusiasmo, sapendo proprio che si trattava di aiutare la nascita del primo Museo di Design in Italia”.

Il Museo rimane aperto con orario 10-14 per i feriali e 16-19 per i festivi.
I pezzi, che abbracciano un periodo che va dal 1960 ad oggi, vanno dalla poltrona “Sanluca” di Castiglioni del 1960 alla chaise-longue “Larus” di Poltrona Frau, alla poltrona “Vertebra” di E., Ambasz e G.Piretti del 1979, alla macchina da caffè “Microbar” di nuova Simonelli 2004, al casco “Figther Bluetooth” di Momo Design 2003, alla lampada innovativa “Anellum” di Giugiaro per Muvis del 2005, alla macchina per scrivere “Valentina” di Ettore Sottssas del 1969, alla libreria in fibre ottiche di Acerbis del 2005, a vari prodotti delle Ditte Brionvega, Danese, Flos, Olivetti e così via, fino ai pezzi progettati da Renzo Piano e da Enzo Mari. La collezione è divisa per decadi e/o per ideologie, che sottolineano lo sviluppo e il collegamento strutturale, formale e tecnologico dei temi fondamentali sia della progettazione che della produzione industriale italiana.

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