Inail: Circolare 5 febbraio 2008 sul DURC | Edilone.it

Inail: Circolare 5 febbraio 2008 sul DURC

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L’Inail ha illustrato, con la circolare n. 7 del 5 febbraio scorso, le novità sul Durc introdotte dal Decreto Ministeriale del 24 ottobre 2007, entrato in vigore il 31 dicembre 2007 e dalla circolare n. 5 del 30 gennaio 2008 con cui il Ministero del Lavoro ha fornito i primi chiarimenti interpretativi in riferimento al suddetto Decreto Ministeriale entrato in vigore il 31 dicembre 2007 che disciplina il vincolo del Documento Unico di Regolarità Contributiva per l’accesso a ogni tipo di incentivo (normativo e contributivo) in materia di lavoro e regolamenta in modo uniforme le modalità di rilascio di tale documento.

L’ambito di applicazione del Durc riguarda tutti gli appalti pubblici, i lavori privati in edilizia soggetti a denuncia di inizio attività e a permesso di costruire, i finanziamenti per la realizzazione di investimenti comunitari, i benefici normativi e contributivi e le attestazione SOA, e, dal 31 dicembre 2007, anche i lavoratori autonomi.

Il Durc dovrà essere rilasciato, per il settore edile, dalle Casse Edili costituite da una o più associazioni di datori o prestatori di lavoro che siano, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, entro 30 giorni dalla richiesta, non computandosi in tale termine i 15 giorni di sospensione previsti per i fini istruttori, nonché per eventuali regolarizzazioni contributive. Ulteriori chiarimenti in proposito saranno forniti con una successiva comunicazione dell’Inail.

Nel caso dei lavori privati in edilizia, la validità del Durc è trimestrale, mentre per le agevolazioni normative e contributive in materia di lavoro e per le sovvenzioni comunitarie, la validità è mensile. Negli altri casi, ovvero negli appalti pubblici, il documento ha una validità limitata alla fase per la quale è richiesto, ad esempio per la stipula del contratto, per il pagamento del SAL e così via. L’eventuale uso fraudolento del Durc, ovvero l’utilizzo del certificato che non risponda a verità, è sanzionabile penalmente.

L’Inail ricorda che la regolarità contributiva deriva dalla correntezza degli adempimenti contributivi, dalla corrispondenza tra i versamenti effettuati e quelli accertati e dalla correttezza degli obblighi di denuncia, compresi quelli che modificano ed estendono la natura del rischio già coperto dall’assicurazione obbligatoria.

Per il testo della circolare n. 7 Inail, consultare la pagina web:
http://normativo.inail.it/

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