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Imprese: il sostegno delle costruzioni alla crescita

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Nel rapporto tra natalità e mortalità delle imprese italiane registrate presso le camere di commercio, a fronte della la storica riduzione delle imprese nel settore dell’Agricoltura (-21.935 unità, pari ad una variazione negativa dello stock del 2,32%) proseguita nel 2007, il risultato migliore dell’anno, in valore assoluto, appartiene ancora una volta al settore Costruzioni (29.691 unità, +3,58%).

Lo dice un rapporto di Movimprese (Unioncamere), secondo cui è in aumento il numero delle aziende che, per operare sul mercato, scelgono la forma giuridica di società di capitale (+4,6% in un anno, oltre 54.000 aperture), mentre sono sempre meno le imprese che nascono adottando forme giuridiche ‘semplici’, come la ditta individuale o la società di persone (con un calo di 14.000 aperture).

Le Costruzioni, insieme a servizi alle imprese e turismo, sostengono la crescita.

E’ però il settore energetico, in termini percentuali, a segnare la maggior percentuale (+6,41%), anche se si tratta ‘solo’ di 235 imprese.

Il settore dei servizi alle imprese guadagna il secondo posto tra le migliori performance dell’anno in assoluto con un tasso di crescita del 4,07% cui corrisponde un saldo attivo, in termini assoluti pari a 25.599 unità. Discorso a parte per le imprese artigiane il cui bilancio si discosta da quello generale per una dinamica leggermente migliore, soprattutto legata alla concentrazione di queste imprese nelle costruzioni.

Il saldo tra le imprese artigiane nate e quelle cessate nei dodici mesi del 2007 è stato di 12.521 unità, pari ad una crescita annuale dello 0,84% (era stato l’0,71% l’anno precedente). Ma senza il contributo del settore delle costruzioni, la differenza tra nuove imprese e imprese cancellate sarebbe stato di segno pesantemente contrario: la crescita, infatti, è concentrata quasi esclusivamente nel settore edile, cresciuto in dodici mesi del 3,84% (+21.566 imprese).

Sul fronte territoriale, si legge sul rapporto, nel 2007 è stato il Centro (1,43% pari a 17.961 imprese) l’area trainante nella crescita complessiva del sistema imprenditoriale italiano. Ciò grazie a Toscana (1,05%) e, soprattutto, del Lazio (2,19%), che crescono sopra la media nazionale (0,75%). Al di sopra della media nazionale è anche il contributo venuto dal Nord-Ovest (+0,99%), ma solo la Lombardia ha fatto registrare un tasso di crescita (1,29%) superiore a quello nazionale (0,75%). Rallenta Nord-Est (0,20%) e Mezzogiorno (0,46%), con una crescita inferiore di oltre la metà rispetto al 2006.

Guardando infine alla graduatoria provinciale, le province che nel 2007 hanno fatto registrare l’incremento più elevato sono quelle di Enna (+3,44%), Roma (+2,68%) e Teramo (+2,00%). Molte le province (29) che nel 2007 hanno fatto registrare un tasso di crescita negativo. Fra queste il segno negativo ha pesato di più a Oristano (-6,25%), Gorizia (-4,44%), Isernia (-3,16%), Crotone (-2,39%) e Macerata (-1,54%).

Per altre informazioni, consultare il sito web:

http://www.unioncamere.it/

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