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Un impianto misto idro-eolico-solare alimenterà El Hierro

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L’impianto di El Hierro, commissionato dalla società Elecnor di Madrid all’italiana ABB di Dalmine (Bg), entrerà in funzione entro la fine di febbraio 2012, utilizzerà fonti completamente rinnovabili, a zero emissione di CO2, e sarà costituito da cinque generatori eolici e da una stazione di pompaggio per l’impianto idroelettrico.

I cinque generatori eolici con una capacità istallata di 11,5 megawatt forniranno l’energia ai circa 11.000 residenti, cui si aggiungono i numerosi turisti, e ai tre impianti di dissalazione presenti nell’isola. Il surplus di energia accumulata servirà per pompare acqua, a più di 700 metri di altezza, nel bacino di alimentazione della centrale idroelettrica di back-up situato all’interno di un vulcano ormai spento da millenni. Il bacino renderà disponibile l’energia in assenza di vento o in presenza di picchi della domanda.

L’acqua, passando attraverso una serie di turbine da 11,3 megawatt, sarà convogliata in un piccolo bacino sottostante, della capacità di 150.000 metri cubi, per dare origine a un circuito chiuso molto efficiente sia dal punto di vista energetico che del risparmio economico.

Il sistema di “produzione combinata di energia” era già stato introdotto negli Stati Uniti più di 50 anni fa per accumulare l’energia prodotta in eccesso dalle centrali nucleari e immetterla in rete nei momenti di maggiore richiesta. Ma la tecnologia che sarà impiegata a El Hierro, pur avendo un’analoga derivazione, è stata resa ancora più efficace e permetterà, d’ora in avanti, di migliorare sensibilmente l’efficienza dei sistemi di produzione a energia rinnovabile, consentendo di superare il vincolo tra la disponibilità dell’energia generata e la reale necessità di utilizzo.

Lo studio dell’impianto ha richiesto un notevole impegno – fanno sapere da ABB – perché presenta una particolare complessità tecnica. Infatti, sebbene la potenza erogata non sia particolarmente elevata (circa 10 megawatt), nell’impianto sono presenti più fonti energetiche con caratteristiche di fluttuazione dell’energia prodotta e motori di notevole potenza per la stazione di pompaggio.

Le caratteristiche di questo impianto, sia in termini di autonomia energetica che per quanto riguarda l’impiego di fonti rinnovabili a basso impatto ambientale, apriranno certamente la strada per applicazioni analoghe in altre isole del Mediterraneo. Il sistema di El Hierro, infatti, è seguito molto da vicino da alcune importanti utility europee con lo scopo di essere replicato in nuovi impianti.

Poter disporre di un “serbatoio” per le energie rinnovabili è un significativo passo avanti nelle tecnologie “green” e permetterà di superare una serie di vincoli tecnologici che non ne hanno ancora consentito la diffusione su larga scala.

O.O.

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