Turbine galleggianti: il futuro dell'eolico offshore | Edilone.it

Turbine galleggianti: il futuro dell'eolico offshore

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Creare turbine eoliche galleggianti con una potenza di almeno 20 MW ciascuna. È questo l’obiettivo del progetto Deepwind, della durata di quattro anni, coordinato da un team formato da 12 membri internazionali e finanziato con 3 milioni di euro nell’ambito del settimo Programma Quadro europeo per le future tecnologie emergenti.

Gli studi condotti finora hanno dimostrato che, per profondità oltre i 30-60 metri, le strutture galleggianti risultano economicamente più sostenibili rispetto a quelle che implicano sistemi di fondazione. Il costo del materiale e della logistica utilizzata in queste costruzioni è troppo alto e, con le turbine eoliche galleggianti, si aprirà inoltre la possibilità di collocare impianti con un ottimo potenziale vicino alle grandi città, ad esempio in Europa, Asia e Nord America.

Le aree particolarmente indicate per le turbine galleggianti saranno le coste caratterizzate da un elevato potenziale eolico ma con acque immediatamente profonde, dove è più problematico l’ancoraggio al fondale.

Il nuovo approccio rappresenta una svolta netta rispetto alle tecnologie esistenti. “Il nostro obiettivo è sviluppare turbine eoliche offshore economicamente convenienti con una tecnologia apposita – ha spiegato Uwe Schmidt Paulsen, responsabile del progetto – e non adattando all’ambiente marino le tecnologie pensate per le turbine onshore. Attualmente l’eolico offshore costa il doppio di quella onshore: ci sono ampi margini di miglioramento. Questo comporta sfide significative e richiede grandi progressi tecnologici: abbiamo perciò bisogno di una ricerca mirata in vari settori tecnologici”.

Il primo modello dimostrativo di turbina galleggiante, in scala ridotta, sarà collocato nelle acque profonde del Roskilde Fjord, in Danimarca: consentirà di effettuare simulazioni ed esperimenti per la progettazione di una turbina eolica da 5 MW e, in seguito, di quelle da 20 MW.

L’eolico offshore è stato individuato dall’Unione europea come una tecnologia chiave per la produzione di energia rinnovabile nel futuro. Deepwind unisce diversi campi di ricerca, in particolare l’energia eolica, l’ambiente offshore e la tecnologia dei materiali che si combinano con le recenti tecniche marine offshore al fine di stabilire un nuovo campo di sviluppo. Alla ricerca lavorano, uniti in un partenariato internazionale, istituti di ricerca, industria, piccole e medie imprese e utenti finali.

di O.O.

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