Solare + gas: nasce il progetto Archimede | Edilone.it

Solare + gas: nasce il progetto Archimede

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Si avvia il Progetto Archimede, con la costruzione presso la centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, del primo impianto al mondo che integrerà un ciclo combinato a gas con solare termodinamico. L’impianto sarà realizzato da Enel ed Enea che il 26 marzo u.s. hanno firmato l’accordo. L’investimento complessivo per la realizzazione del progetto é di oltre 40 milioni di euro. L’entrata in esercizio, una volta completato l’iter autorizzativo, è prevista entro il 2009.

Archimede utilizzerà una tecnologia ad alto rendimento capace di produrre energia elettrica dal sole sempre, anche di notte o quando il cielo è coperto, grazie a una miscela di sali in grado di conservare a lungo il calore raccolto durante il giorno. Il nuovo sistema messo a punto dall’Enea è composto da batterie di specchi parabolici che concentrano la luce diretta del sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali, che ha la proprietà di accumulare il calore. In questo modo il calore ad alta temperatura, fino a 550 gradi, è disponibile in ogni momento della giornata. Questi sali, a differenza dell’olio minerale finora utilizzato dagli impianti solari in esercizio, sono totalmente innocui per l’ambiente, anche in caso di fuoriuscite accidentali, e non sono infiammabili.
L’energia termica così prodotta e conservata servirà a generare vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine dell’adiacente impianto a ciclo combinato della centrale Enel, incrementerà la produzione di energia elettrica dell’impianto, riducendo la necessità di bruciare combustibili fossili e migliorando quindi le prestazioni ambientali.

Il progetto Archimede fa parte del Piano Ambiente dell’Enel che prevede investimenti per oltre 4 miliardi di euro di qui al 2011 in nuovi impianti che utilizzano fonti rinnovabili e in ricerca e sviluppo di tecnologie amiche dell’ambiente.

La prima realizzazione di questo progetto pilota riguarda un campo di specchi e relativi macchinari per la produzione di una potenza elettrica di 5 MW e consentirà di produrre energia elettrica aggiuntiva di fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno annuale di 4.500 famiglie; un risparmio di circa 2.400 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno; un taglio di emissioni di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate all’anno.
Il campo solare occupa un’area di 300 x 280 mq ed è costituito da 72 collettori solari disposti su 24 file e collegati tra loro in modo che i sali fusi possano circolare al loro interno e riscaldarsi. Ciascun collettore è lungo 100 m, largo 6 m ed è provvisto di un meccanismo che lo orienta costantemente nella direzione del sole.

Il "Progetto Archimede" è stato portato avanti negli ultimi anni dal premio Nobel Carlo Rubbia in seno all’ENEA, di cui è stato presidente fino alla metà del 2005. Rimasto in sospeso per circa un anno e mezzo, il progetto è stato quindi ripreso con il rientro di Rubbia in Italia.

L’accordo è stato firmato dal direttore della Divisione generazione ed energy management Enel, Sandro Fontecedro e dal presidente dell’Enea Luigi Paganetto, alla presenza del ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio.

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