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Rimini: contributi per i pannelli solari

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Dal 16 ottobre 2006 sono disponibili nel Comune di Rimini – e lo saranno fino al 15 dicembre 2006 – i moduli per richiedere contributi per l‘installazione di pannelli solari termici in condomini ed abitazioni non ad uso turistico di proprietà di soggetti privati.
La richiesta di contributo può essere presentata da tutti i cittadini proprietari di abitazioni utilizzate in maniera continuativa annuale e dagli amministratori condominiali di edifici con prevalente uso residenziale (superiore a 500/1000) che hanno già installato un impianto solare termico dal 1/1/2006 al 15/10/06 oppure che lo devono ancora installare.

Per adire ai contributi, gli impianti da installare sono tenuti al rispetto delle specifiche tecniche di maggior efficienza indicate nel bando e nei suoi allegati tecnici. Una preferenza sarà accordata agli impianti condominiali centralizzati, impianti che integrano il riscaldamento ed utilizzati da famiglie numerose.

Per gli impianti già installati sarà determinato un contributo forfetario di 500 euro per abitazione, mentre per i nuovi impianti sarà determinato un contributo pari a € 200/mq di pannelli installati.

Tali investimenti sono compatibili, per la parte eccedente il contributo, anche con le agevolazioni fiscali (riduzione IRPEF 36%) per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico e godono di aliquota IVA ridotta al 10%, che portano ad un finanziamento complessivo dell’impianto quasi al 50%.

A copertura di tali incentivi erogati dal Comune di Rimini, è già stato stanziato un fondo di 50 mila euro per i contributi, nel 2005 dal Consiglio Comunale, su proposta dell’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche e di alcuni Consiglieri della maggioranza.

L’iniziativa del Comune di Rimini, che rientra nel suo Piano di Azione per la Sostenibilità Urbana si pongono in continuità con la precedente e più ampia misura della stessa amministrazione in materia di incentivi per la bioedilizia, adottata nel 2005 su iniziativa dell’Ing. Ariano Mantuano, ex Assessore alle politiche ambientali. Il Comune di Rimini, |Settore Ambiente e Sicurezza, emanò con delibera di C.C. N°148 del 24/11/2005, una serie di “Misure volontarie in Bioedilizia”, redatte in un “Allegato al Regolamento Edilizio Comunale” da Ing. Brighi Daniela, Arch. Sasso Giovanni, Arch. Benedettini Marco. Con l’obiettivo di promuovere, con tale misura, i vantaggi addotti da un intervento eco-compatibile e bio-sostenibile, a tutta la collettività del proprio territorio, il provvedimento dell’amministrazione comunale di Rimini ha previsto, in conformità all’art.34 comma 2 della L.R. 31/2002, alla D.G.R. 593/1995, al punto 1.6.4 della D.C.R. 849/1998 e alla D.C.R. 21/2001, che agli interventi che presentano le qualità di compatibilità e sostenibilità ambientale si applichino incentivi di varia forma. Le norme contenute nell’allegato hanno carattere di indicazione procedurale di adesione volontaria e individuano le modalità di assegnazione di incentivi calibrati a seconda dell’impegno progettuale e di realizzazione previsto.

In via generale, sono previsti tre tipi di incentivi per le costruzioni in Bioedilizia:
Incentivi diretti di carattere edilizio
– Incentivi diretti di carattere economico. Questi prevedono anche la riduzione del 50% degli oneri di urbanizzazione secondaria al raggiungimento del 85% del punteggio percentuale degli interventi di Bioedilizia realizzati. Tale forma di incentivo è cumulabile con altre misure di incentivi. È altresì, in alternativa a quanto sopra, ammessa la riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria, in ragione della somma delle percentuali relative agli interventi di Bioedilizia realizzati, fino ad un massimo del 50%.
– Incentivi indiretti: ottenimento della certificazione, tramite etichetta di qualità bioecologica, degli interventi. A tal riguardo è stata emessa un’apposita certificazione, denominata Etichetta CasaBioCompatibile+Più, che dà accesso agli incentivi di carattere economico e che viene attribuita a quegli interventi che soddisfino l’85% del punteggio percentuale degli incentivi, sulla base delle disposizioni dell’allegato, nonché utilizzino fonti energetiche rinnovabili per una quota non inferiore al 30% del fabbisogno energetico annuo.

Nella etichetta CasaBioCompatibile+Più viene indicata anche la classe energetica di appartenenza dell’edificio secondo la seguente classificazione:
classe A ≤ 30 kWh/(m2a)
classe B ≤ 50 kWh/(m2a)
classe C ≤ 70 kWh/(m2a)
Per ottenere l’Etichetta Casa Qualità, gli immobili devono soddisfare quanto prescritto nell’allegato relativamente ai seguenti parametri: verde sull’edificio, limitazione della trasmissione di calore, coperture, riscaldamento invernale, sistemi di recupero e riuso dell’acqua piovana.

Disposizioni specifiche sono contenute anche con riguardo al miglioramento del microclima esterno, l’adozione di opportuni dispositivi di risparmio idrico negli impianti volti alla riduzione dei consumi d’acqua. La conformità ai requisiti va dimostrata seguendo gli adempimenti tecnici (elaborati esecutivi, relazione tecnica debitamente firmata, conformità, etc.) indicati nelle disposizioni dell’allegato e sottoposta a verifica.

Per gli interessati, consultare il sito:
http://www.riminiambiente.it/index.jsp

Per il documento integrale dell’allegato, scarica pdf:
rego_bio_edl_RN.pdf

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