Qualità dei servizi idrici: 3 nuove norme ISO | Edilone.it

Qualità dei servizi idrici: 3 nuove norme ISO

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L’acqua è un elemento indispensabile per l’uomo. Ciononostante esistono tuttora, in molte zone del mondo, gravi problemi legati alla sua disponibilità e alla qualità di essa.
L’ISO ha appena pubblicato tre norme tecniche che rappresentano altrettante linee guida per attività connesse ai sistemi di approvvigionamento di acqua potabile e di scarico delle acque reflue. Queste norme internazionali sono state elaborate per aiutare le autorità e gli operatori del settore a raggiungere elevati livelli di qualità del servizio, tali da soddisfare le aspettative degli utenti e soddisfare i principi dello sviluppo sostenibile. La norma ISO 24510Activities relating to drinking water and wastewater services – Guidelines for the assessment and for the improvement of the service to users” fornisce una breve descrizione dei requisiti del servizio, ne illustra i principali obiettivi in relazione alle aspettative e ai bisogni degli utenti e ne stabilisce i criteri per il raggiungimento di elevate performance.
La norma ISO 24511Activities relating to drinking water and wastewater services – Guidelines for the management of wastewater utilities and for the assessment of wastewater services” e la ISO 24512Activities relating to drinking water and wastewater services – Guidelines for the management of drinking water utilities and for the assessment of drinking water services” sono invece orientate alla gestione e all’organizzazione del servizio. Oltre ad una breve descrizione degli elementi fisici e infrastrutturali – nonché istituzionali e manageriali – dei servizi idrici, le norme sopra citate sono delle linee guida alla loro gestione pratica, alla luce di obiettivi e indicatori di performance stabiliti.

Il Segretario Generale dell’ISO, Alan Bryden, a questo proposito ha dichiarato: “Queste norme ISO avranno un ruolo di primo piano nel promuovere l’accesso all’acqua potabile e le essenziali condizioni sanitarie, attraverso una migliorata gestione dei servizi, ad ogni livello. La loro pubblicazione rappresenta dunque un primo passo verso il riconoscimento, sancito dalle Nazioni Unite, dell’accesso alle risorse idriche come imprescindibile diritto dell’umanità“.
Jean-Luc Redaud, segretario del comitato tecnico ISO/TC 224 che ha sviluppato le norme citate, ha inoltre sottolineato come esse abbiano visto la partecipazione e il coinvolgimento particolare dei Paesi in via di sviluppo: non a caso è stato creato un gruppo di lavoro ad hoc, guidato dal Marocco, con l’obiettivo di aiutare questi Paesi nell’applicazione delle nuove norme ISO.

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