Materiali per l'efficienza energetica degli edifici: Salone IKK a Norimberga | Edilone.it

Materiali per l’efficienza energetica degli edifici: Salone IKK a Norimberga

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Esiste nel mercato del riscaldamento, un potenziale risparmio di energia superiore al 40%; analoghe possibilità di ottimizzare le prestazioni anche per il raffrescamento degli ambienti. Lo rivelano alcune analisi condotte su commissione dell’UE. A questo proposito interviene il settore della climatizzazione e della ventilazione, che offre componenti e sistemi ad alta efficienza energetica il cui panorama troverà occasione di rappresentazione nel salone specializzato IKK, in programma dal 18 al 20 ottobre 2006 al Centro Esposizioni Norimberga.

I maggiori consumi di energia primaria sembrano provenire proprio dagli edifici. In un edificio le dispersioni del calore e del freddo avvengono attraverso finestre, porte, pavimenti e soffitti ma soprattutto muri e tetti. Per questo isolando le pareti e le coperture degli edifici è possibile controllare la climatizzazione degli ambienti interni e quindi abbattere i costi energetici del 15%- 35% rispetto a quelli necessari a riscaldare/raffrescare gli ambienti in assenza di isolamento.
In fabbricati di nuova costruzione, ma soprattutto in edifici più datati, risiedono consistenti potenziali di risparmio al fine della riduzione del consumo di energia nonché delle emissioni di CO2 in ottemperanza al protocollo di Kyoto. Indagini specialistiche rivelano che la sola Germania nel settore edilizio può contare, in termini di risparmio energetico, su un potenziale di circa 125 TWh. La cifra si tradurrebbe in un risparmio concreto di costi per l’energia di quasi 4 miliardi di euro l’anno e potrebbe portare ad una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 30 milioni di tonnellate. E’ stato calcolato che, affinché questi risparmi possano concretizzarsi, occorrono investimenti per un ammontare complessivo di circa 20 miliardi di euro.

La direttiva europea “Energy performance of buildings“ prevede e richiede in primo luogo sensibili limitazioni dei consumi energetici in fabbricati non abitativi (edifici amministrativi, ospedali, scuole, asili ecc.). Al tempo stesso la nuova direttiva si concentra più che mai sulla riduzione dell’assorbimento energetico di impianti di ventilazione e di climatizzazione ovvero di refrigerazione.

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