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L’idrogenodotto di Arezzo: 1° al mondo in area urbana

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Inaugurato lo scorso 30 aprile ad Arezzo dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il primo idrogenodotto al mondo in area urbana. Per i progettisti l’impianto costituisce il primo passo per poter sviluppare un’intera rete in grado di garantire sicurezza ed autosufficienza energetica ad un territorio, producendo in loco idrogeno dal fotovoltaico e mettendo famiglie ed imprese al riparo da black out tecnici, oltre che da aumenti dei costi causati dalle impennate del prezzo del petrolio.

Ubicato nel quartiere di San Zeno, l’idrogenodotto, attraverso un percorso sotterraneo profondo circa 1metro e 20 centimetri, porta idrogeno puro alle ditte orafe di Arezzo, all’HydroLAb e anche alle abitazioni della zona di S. Zeno. L’HydroLAb è un laboratorio (realizzato dalla Fabbrica del Sole) dimostrativo per l’idrogeno e le energie rinnovabili, equipaggiato con due fuel cells da 1 Kw e un impianto fotovoltaico per la produzione di idrogeno rinnovabile tramite elettrolisi dell’acqua.

La produzione energetica avviene tramite l’utilizzo di generatori a idrogeno che hanno come unica emissione vapore acqueo. Il Laboratorio è completamente autosufficiente in quanto alimentato integralmente da pannelli solari fotovoltaici e da panelli solari termici a tubi sottovuoto per il fabbisogno termico.

I pannelli solari compiono il riscaldamento poi distribuito tramite pareti radianti d’inverno; d’estate verrà refrigerato da una macchina frigorifera ad assorbimento solare per il condizionamento. Per essere scollegato da qualsiasi altra rete, il laboratorio è dotato di cisterne per il recupero dell’acqua piovana e una vasca di fitodepurazione a secco per il trattamento delle acque reflue che vengono reimpiegate a ciclo chiuso. Il gas è fornito dall’idrogeno prodotto con un micro elettrolizzatore dall’acqua e dai pannelli solari.

La realizzazione dell’intero Progetto Idrogeno per Arezzo è stata opera di una collaborazione tra pubblico e privato: la Regione Toscana ha cofinanziato i primi 4 lotti al 50%, la Fabbrica del Sole ha coordinato tutto il progetto e realizzato l´HydroLAb, il Coingas (Consorzio pubblico dei comuni aretini per la distribuzione del gas metano) ha realizzato la tubazione, la Sapio ha attuato il sistema di distribuzione dell’idrogeno mentre Arcotronics ha fornito ed installato le fuel cells. Coinvolti nel progetto globale anche l’Amministrazione comunale che ha fornito i terreni, la provincia e il comando dei Vigili del fuoco di Arezzo che hanno curato l’aspetto autorizzativo, Confindustria, Cna e Confartigianato i rapporti con le realtà produttive.

La produzione di idrogeno complessiva è infatti in grado di soddisfare i bisogni industriali orafi e domestici della zona, la produzione di corrente elettrica e calore e il rifornimento di veicoli ad idrogeno. A San Zeno, già 42 aziende utilizzano l’idrogeno per le proprie necessità ed ora con l’ottimizzazione della distribuzione e della fornitura del gas tecnico in tubazione che abbassa notevolmente i costi economici, i costi ambientali indiretti derivanti dal trasporto su gomma delle bombole di idrogeno e aumenta la sicurezza, la rete degli utenti potrà essere estesa.

Il progetto, accolto benevolmente da tutto il settore industriale, continua ad allargarsi. Il Presidente Martini, in occasione della cerimonia d’inaugurazione ha parlato dell’impegno della Regione per la creazione di un distretto toscano dell’idrogeno.

“La produzione dell’idrogeno da fonti rinnovabili è strategica per la Toscana ed è grazie ad iniziative come questa di Arezzo che possiamo giustificare la nostra candidatura a diventare il distretto europeo per l’idrogeno. Abbiamo già finanziato con 11 milioni di euro il progetto di sviluppo della mobilità ad idrogeno e proseguiremo nel settore della componentistica navale. Al nuovo governo chiediamo di accelerare e semplificare le procedure burocratiche per ottenere l’omologazione delle auto ad idrogeno, ma anche di favorire la nascita di una rete nazionale di distributori di idrogeno verde. Anche qui la Toscana dispone già di un primo esempio con la pompa ad idrogeno prodotto con fonti rinnovabili lungo la Firenze-Livorno, in località Collesalvetti”.

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