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Le rinnovabili termiche: analisi costi-benefici

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Lo sviluppo delle rinnovabili termiche genererà benefici per 90 miliardi di euro, ben oltre quelle elettriche, a fronte di incentivi stimabili in 20 miliardi al 2020. A sostenerlo è il nuovo studio dell’Osservatorio internazionale sull’industria e la finanza delle rinnovabili presieduto dal prof. Andrea Gilardoni dell’Università Bocconi, della società di consulenza Agici, che ha analizzato il rapporto costi-benefici alla luce delle esperienze dell’ultimo quadriennio 2008-2011 per comprendere gli impatti che tale settore potrà generare nel perseguimento degli obiettivi europei al 2020.

Nonostante il mutevole contesto normativo, le rinnovabili termiche sono molto cresciute nell’ultimo quadriennio, generando benefici stimabili in 49 miliardi in termini di occupazione, indipendenza energetica e impatto ambientale;

Tra i principali impatti positivi evidenziati nel rapporto, le rinnovabili termiche consentiranno di evitare il consumo di 9 miliardi di metri cubi di gas, ovvero l’equivalente di quanto l’Italia importa dalla Libia. L’impatto complessivo sulle bollette delle famiglie italiane sarà pari a 79 miliardi di euro.

Lo sviluppo delle Fer termiche è inoltre in grado di generare oltre 130.000 nuovi occupati rispetto al 2011 e di evitare l’immissione di 17 milioni di tonnellate di CO2 l’anno.

O.O.

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