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Impianti fotovoltaici: incentivi dal Conto Energia in esame

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Si attende al 15 febbraio c.a. l’esito dell’esame dell’ultima versione del decreto sul conto energia, a cura della Conferenza Unificata Stato-Regioni.

L’argomento centrale del provvedimento è costituito dal sistema degli incentivi per il fotovoltaico, basato su un criterio premiale dei piccoli consumatori nell’istallazione di impianti domestici (25 milioni di euro di finanziamenti alle Pmi per le rinnovabili sono stati varati nel gennaio u.s.), seguendo il modello tedesco, ossia con procedure semplificate, quasi automatiche, ed incentivi maggiori.

Gli incentivi verranno erogati in base alla potenza nominale dell’impianto ed al grado di integrazione architettonica, sulla base della distinzione tra:
impianti con potenza nominale compresa tra 1 e 3 kW;
impianti con potenza nominale compresa tra 3 e 20 kW;
impianti con potenza nominale superiore a 20 kW.

Le tariffe incentivanti sono previste in un range compreso tra 0,36 euro/kWh (impianti non integrati con potenza nominale superiore a 20 kW) a 0,49 (impianti integrati architettonicamente con l’edificio con potenza nominale compresa tra 1 e 3 kW), in base alla potenza nominale e alla tipologia dell’impianto. Come si evince da queste anticipazioni, gli incentivi sarebbero più alti per gli impianti di piccole dimensioni e gli impianti integrati secondo precise norme di compatibilità architettonica. Se la bozza definitiva del decreto sarà quindi approvata, ne usciranno privilegiati impianti domestici di potenza compresa tra 1 e 3 kWp (chilowatt di picco) la cui remunerazione prevista sarà di 0,40 €/kWh per impianti non integrati, 0,44 per impianti parzialmente integrati e 0,49 per impianti architettonicamente integrati con l’edificio.

Il nuovo decreto, oltre alla tariffa incentivante, prevede anche dei premi aggiuntivi in presenza di particolari condizioni che consentono una maggiore efficienza e un maggior risparmio energetico. Secondo quanto previsto dall’articolo 7, verranno premiati gli impianti fotovoltaici abbinati al requisito della certificazione di rendimento energetico, comprendente anche l’indicazione dei possibili interventi volti ad un uso ottimizzato dell’energia che abbatta di almeno il 10% il fabbisogno di energia primaria dell’edificio o dell’unità immobiliare.

Prevista la detrazione dall’Irpef del 55 per cento per le spese inerenti la riqualificazione energetica degli edifici, quali spese per interventi, installazione di coperture, infissi, pavimenti, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione e di adeguamento nella rete di distribuzione.

Il sistema di incentivi proposto nel decreto verrebbe ad incrementare il volume di potenza fotovoltaica nazionale da 1000MW fino all’obiettivo di 2000 MW di energia pulita entro il 2015, che, in un certo senso, rientra nel 25 per cento di energia da produrre entro lo stesso tempo, già contenuta nel programma dell’Unione europea. Inoltre, il tetto massimo della potenza elettrica degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti sale da 1000 a 1200 MW .

Un regime speciale è previsto nel decreto per gli edifici pubblici. Il documento prevede, infatti, la licenza a cumulare più forme di incentivi, raddoppiando i tetti di deroga allo standard massimo, per scuole pubbliche e strutture sanitarie pubbliche (art. 9). Infine, i quattordici mesi – a partire dalla data del raggiungimento del tetto – durante i quali ulteriori soggetti potranno presentare domanda per ottenere le tariffe incentivanti, diventano ventiquattro mesi per gli impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici (art. 13).

In caso di approvazione, il nuovo provvedimento sostituirà il Dm 28 luglio 2005 con i Criteri per l’ incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare che, comunque, continuerà ad applicarsi agli impianti che hanno acquisito il diritto alle tariffe incentivanti entro il 2006.

Nel provvedimento sono altresì fissati i requisiti dei soggetti che possono beneficiare delle tariffe incentivanti:
– persone fisiche,
– persone giuridiche,
– soggetti pubblici;
– condomini di unità abitative o edifici.

Si stabiliscono anche i requisiti dei componenti e degli impianti ai fini dell’accesso alle tariffe incentivanti: la potenza nominale non deve essere inferiore a 1 kW e gli impianti devono essere entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2006. Gli impianti devono essere collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate.

Lo schema definisce le procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti secondo modalità e tempistiche identificate dall’Autorità per l’energia.

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