Impianti elettrici: Italiani ottimisti ma poco consapevoli su sicurezza | Edilone.it

Impianti elettrici: Italiani ottimisti ma poco consapevoli su sicurezza

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Il 92% degli Italiani ritiene sicuro il proprio impianto, ma sono ancora 12 milioni le abitazioni fuori norma. La stragrande maggioranza degli italiani si dice certa che il proprio impianto funzioni bene ed è disposta a mettere in dubbio questo assunto solo di fronte a significative e tangibili evidenze. Ma la forte esigenza di sicurezza non trova un adeguato riscontro negli effettivi comportamenti degli abitanti del nostro Paese: le abitazioni con impianti non a norma sono 12 milioni (due su tre) e sono circa 45.000 gli incidenti domestici – anche mortali – che ogni anno sono originati da problemi all’impianto elettrico, con danni sociali per milioni di euro. Insomma, in Italia è ancora allarme sicurezza elettrica.

Il preoccupante quadro emerge da un’indagine presentata l’11 marzo u.s. a Milano da PROSIEL – Associazione italiana per la promozione della cultura e dell’uso sicuro ed efficiente dell’energia elettrica – che rileva nuovamente, a tre anni dalla prima indagine, la situazione degli impianti elettrici nelle case degli italiani.
“La situazione in Italia è decisamente a rischio – commenta Domenico Bosatelli, Presidente PROSIEL – e nonostante gli sforzi la situazione degli impianti elettrici risulta nel complesso invariata rispetto al passato. Dobbiamo promuovere una condivisa cultura della sicurezza e della manutenzione del proprio impianto, sia attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, sia con interventi mirati rivolti alle Istituzioni competenti, perché introducano anche in Italia misure di controllo e prevenzione.”

I dati dell’indagine, realizzata da Demoskopea, sono allarmanti: il 92,0% del campione preso in esame reputa il proprio impianto “sicuro” e dichiara di non avere avuto inconvenienti, il 44,8% degli intervistati dichiara di conoscere la legge 46/90 ma circa la metà (51,5%) non ne sa indicare i contenuti. Nonostante questo il 72,7% del campione attribuisce, in termini di adeguatezza alle norme, voti maggiori di 8 (su una scala da 1-10) al proprio impianto.
Il comune atteggiamento può essere quindi definito di “fatalismo ottimistico” anche alla luce di un significativo esempio: il 98,3% di coloro che dispongono di un interruttore differenziale di sicurezza confidano in un suo adeguato funzionamento, ma, in realtà, solo il 42,9% conosce l’esistenza dell’apposito tasto T per verificarne il corretto utilizzo e appena il 24,1% del campione lo ha usato almeno una volta.
Questo atteggiamento, ottimista e incosciente, desta ancora più preoccupazione considerando che in Italia 2/3 delle abitazioni costruite prima del 1990 (anno di entrata in vigore della legge 46/90), non rispettano la legislazione sulla sicurezza elettrica. Il 73% delle abitazioni che non hanno subito interventi sull’impianto negli ultimi 10 anni presenta situazioni di rischio, il 52% degli impianti rischi di fulminazione per presenza di apparecchiature inadeguate o danneggiate, il 13% rischi di incendio per motivi elettrici.

PROSIEL è un’Associazione senza scopo di lucro, nata nel 2000, che ha come obiettivo la promozione della sicurezza e della qualità dell’impianto elettrico. Si propone quale punto di riferimento della filiera per il dialogo con le istituzioni pubbliche sulle tematiche di sicurezza relative all’impiantistica elettrica. È costituita dai seguenti Soci: ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche), ENEL, IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità), CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), FEDERUTILITY (Federazione delle Imprese Energetiche e Idriche), FIERA MILANO TECH (Società Fieristica), FNGDME (Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico), ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori Impianti), UNC (Unione Nazionale Consumatori), UNAE (Istituto Nazionale di Qualificazione delle Imprese d’Installazione di Impianti), CNPI (Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati), CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri), CONFARTIGIANATO Elettricisti, FEDERCASALINGHE, ARAME (Associazione Nazionale Rappresentanti Agenti Materiale Elettrico).

Per altre informazioni, consultare il sito web:
http://www.anie.it/

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