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Il più grande impianto di bio-fitodepurazione è a Melendugno

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È stato inaugurato nei giorni scorsi a Melendugno (Lecce) il più grande impianto d’Italia di bio-fitodepurazione delle acque reflue civili. Realizzato da Acquedotto Pugliese, il progetto è stato finanziato con 2,2 milioni di euro dalla Regione Puglia e si presenta come un bacino palustre naturale ed è composto da sei vasche in successione e comunicanti che occupano una superficie di circa 5 ettari.

Obiettivo dell’opera è sfruttare il processo naturale di depurazione delle acque reflue che si genera nelle aree palustri, in grado di ridurre la concentrazione di inquinanti presenti nel refluo in ingresso. L’impianto di Meledugno rappresenta dunque un’alternativa ai trattamenti finali della depurazione tradizionale con vantaggi per l’ambiente – minor impatto sul paesaggio, eliminazione di trattamenti di disinfezione e loro sottoprodotti – ed economici, tra cui il risparmio d’energia elettrica e i costi di gestione limitati.

Il progetto si è classificato al primo posto al premio nazionale Pianeta Acqua 2011, promosso dal Forum nazionale per il risparmio e la conservazione della risorsa idrica con lo scopo di valorizzare le buone pratiche nella gestione dell’acqua.

Parallelamente, l’amministrazione regionale ha promosso la stipula di una convenzione con Legambiente Puglia per assicurare le attività di monitoraggio dell’impianto con l’obiettivo di comprendere il ruolo ecologico delle aree umide artificiali. Legambiente, inoltre, metterà in atto un’azione integrata volta all’utilizzo dell’area per la didattica e l’educazione ambientale e realizzerà una campagna di comunicazione locale e nazionale atta a promuovere l’esperienza e i risultati conseguiti.

O.O.

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