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Idrotermosanitario, l’export sostiene il settore

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Per le aziende del settore idrotermosanitario italiano, il 2013 potrebbe chiudersi con percentuali positive, seppure ridotte. La stima per il 2013 prevede che la produzione sia in crescita dello 0,4% rispetto al 2012, con il segno positivo per l’export (+1,8%) che compensa la stagnazione del mercato interno, in particolare grazie ai nuovi mercati extra Ue, quali Turchia, Cina, Arabia Saudita e Russia. Anche gli investimenti sarebbero in crescita, con un +1,5% nel 2013 contro l’anno passato, mentre sul fronte occupazionale la situazione resta immutata, con un -0,2% rispetto al 2012.

I dati sono stati riportati da Anima, la Federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica, in occasione della presentazione di Mce – Mostra Convegno Expocomfort, evento di riferimento internazionale per l’impiantistica civile e industriale, la climatizzazione e le energie.

Già essere entrati in territorio positivo per le previsioni del settore Its e della climatizzazione è un elemento di conforto importante”, commenta il Direttore generale di Anima Andrea Orlando. “Le nostre aziende stanno facendo purtroppo ancora molta fatica a contrastare le difficoltà del mercato domestico legato alle sorti del settore edile, che ancora segna il passo. A livello internazionale, invece, paghiamo cara la poca fiducia dei clienti nei confronti del nostro paese poiché le difficoltà dell’Italia vengono lette come debolezze delle nostre aziende. Nonostante questo le nostre imprese rappresentano un’eccellenza che tutti ci invidiano e che nonostante la crisi riescono dove altri abbandonano.”

Per stare al passo con un mercato sempre più complesso e stratificato, sempre più dipendente dai mercati esteri, è fondamentale sviluppare una sensibilità marcata per l’innovazione, “l’unico strumento per sopperire al crollo del mercato domestico, dovuto principalmente alla crisi del settore delle costruzioni”, secondo Massimiliano Pierini, Business unit director di Reed Exhibitions Italia. In questo senso, aggiunge Pierini, “lo scenario presentato da Anima delinea un mercato che mette in evidenza come il sistema della meccanica italiana stia dando il massimo per rimanere uno dei protagonisti nella competizione globale e nello sviluppo economico del nostro Paese”.

Le eccellenze di un settore che resiste nonostante il momento difficile si ritroveranno a Mce 2014 in Fiera Milano, nelle date annunciate, dal 18 al 21 marzo 2014. Dopo il successo dell’edizione 2012 (2.100 espositori di cui 900 dall’estero e 155.301 visitatori di cui 35.342 esteri provenienti da 136 paesi), la mostra conferma il formato articolato sui quattro macro-ambiti del settore: caldo, freddo, acqua e energia. Dal riscaldamento al condizionamento dell’aria, dalla refrigerazione al valvolame, da trattamento acque alle rinnovabili, fino alla tecnica sanitaria e alla componentistica: sono già oltre 1.600 le aziende che esporranno le loro ultime novità, di cui il 37% dall’estero da 51 paesi. Nella diversità merceologica, un unico filo conduttore: “L’efficienza energetica, un concetto trasversale che per noi rappresenta veramente il significato cardine della manifestazione”, spiega Pierini. “Mce 2014 rispecchia perfettamente il cambiamento in tutti i nostri comparti, dove le nuove normative europee e nazionali impongono standard di efficienza obbligatori che incrociano una nuova domanda di qualità delle abitazioni e del costruire”.

Proprio l’efficienza energetica e il tema dell’integrazione, inteso sia tra edificio e impianto sia tra edificio e città, rappresenteranno il concept dell’edizione 2014, definito Global Comfort Technology, per mettere in luce il particolare che va a comporre la totalità e sintetizza efficacemente il complesso universo del settore. Tra gli ulteriori punti di forza della mostra, confermati per l’edizione 2014, la particolare attenzione al tema della formazione, sviluppato grazie al rapporto con il mondo universitario e della ricerca (il Comitato Scientifico è costituito dalle principali associazioni e federazioni di settore e presieduto da un rappresentante del Politecnico di Milano). Da segnalare inoltre l’affiancamento al percorso suggerito da Icim, Ente di Certificazione Indipendente, per la certificazione di ‘evento sostenibile’ secondo la norma internazionale Iso 20121: dalla progettazione alla scelta dei fornitori, la certificazione volontaria attesterà che la mostra è stata sviluppata per ottenere un ritorno economico nel pieno rispetto dei principi sociali e della salvaguardia dell’ambiente.

Tra le novità, infine, ci sarà “That’s Smart”, evento parallelo volto a evidenziare il connubio tra il mondo idrotermosanitario ed elettrico, il programma dei convegni dedicato a Smart Plants, Smart Cities e i festeggiamenti per il centenario di Anima.

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