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Geotermica: teleriscaldamento in Friuli Venezia Giulia

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Si tratta di un progetto per riscaldare due edifici comunali e fornire a enti pubblici e ad aziende private della zona l’opportunità di sfruttare l’acqua calda che si trova nel sottosuolo della laguna di Grado, in provincia di Gorizia, stimando una produzione annua di circa due megawatt di energia. L’iniziativa, già avviata, è finanziata dalla Regione e dal Comune di Grado e sostenuta dall’Unione Europea attraverso il fondo strutturale Obiettivo 2.

Il progetto presentato a Grado comporta un impegno per la Regione Friuli Venezia Giulia di un milione e 200 mila euro. Una somma analoga è messa a disposizione dalla locale amministrazione civica. Per quantificare l’entità dell’acqua calda disponibile nel sottosuolo, sarà trivellato un pozzo fino a circa settecento metri di profondità. Finora le indagini, iniziate nel 2003, erano state effettuate solamente sotto il profilo geologico, cioè con analisi geosismiche.

Il progetto è stato presentato nel corso di un convegno, durante il quale Tiziano Tirelli, direttore del servizio Geologico della direzione Ambiente e Lavori Pubblici, ha spiegato che il pozzo si sta scavando nella zona piùoccidentale dell’isola di Grado, sulla spiaggia, nei pressi del canale navigabile di accesso alla laguna, e ha già raggiunto 530 metri di profondità. Se tutto filerà liscio, i tecnici hanno calcolato che sarebbe possibile prelevare dal sottosuolo ventidue litri d’acqua al secondo alla temperatura di 55 gradi. Cio’ permetterebbe una produzione stimata annua di circa due megawatt di energia, che consentirebbe di risparmiare circa 1700 tonnellate di petrolio l’anno per il riscaldamento: l’equivalente di 8.800 barili di greggio.

Nel corso del convegno, Rinaldo Nicolich e Bruno Della Vedova, dell’Università di Trieste, hanno relazionato sull’esistenza delle acque calde nella pianura friulana e sulle possibilità di sviluppo correlate.

L’assessore regionale alle Relazioni Internazionali e per le Autonomie Locali e Comunitarie, Franco Iacop, ha detto che si tratta di un progetto di grande attualità, anche perchè coincide con gli obiettivi che si pone la programmazione europea per il settennio 2007-2013, in ottemperanza all’Agenda di Goteborg, con la quale si propugna lo sviluppo sostenibile del territorio, e l’Agenda di Lisbona, per lo sviluppo e l’occupazione.

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