Funivie, norme tecniche per le revisioni in un nuovo decreto | Edilone.it

Funivie, norme tecniche per le revisioni in un nuovo decreto

Le norme tecniche riguardano la determinazione della vita tecnica degli impianti e gli adempimenti legati alla sicurezza

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Con Decreto Ministeriale del 1° dicembre 2015, n. 203, entrato in vigore il 22 dicembre, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha adottato il regolamento recante norme regolamentari in materia di revisioni periodiche, di adeguamenti tecnici e di varianti costruttive per i servizi di pubblico trasporto effettuati con funivie, funicolari, sciovie e slittinovie destinate al trasporto di persone.

Le norme riguardano la determinazione della vita tecnica degli impianti e gli adempimenti per accertare che, a particolari e prefissate scadenze temporali, permangono le condizioni di sicurezza richieste dalla normativa tecnica in vigore all’atto della prima apertura al pubblico esercizio degli stessi impianti, ponendo una particolare attenzione alla distinzione tra gli impianti costruiti prima e dopo l’applicazione della direttiva 2000/9/CE.

Il campo di applicazione del decreto si estende anche all’individuazione delle modifiche agli impianti da considerare come varianti, nonché alle disposizioni per la realizzazione di tali varianti, con particolare riguardo a quelle richieste dall’evoluzione della normativa tecnica.

La vita tecnica di ogni impianto costruito prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 210/2003 (campo di applicazione della direttiva 2000/9/CE), intesa come durata dell’intervallo continuativo di tempo nel corso del quale la sicurezza e la regolarità dell’esercizio possono ritenersi garantite, caria da trenta a sessanta anni a seconda delle diverse categorie di impianti.

Inoltre, allo scopo di poter garantire la sicurezza e la regolarità dell’esercizio, ogni impianto, nel corso della sua vita tecnica, deve essere sottoposto a revisioni periodiche, da effettuarsi generalmente con intervalli quinquennali, oppure con una periodicità variabile a seconda dell’impianto da revisionare.

Ulteriori verifiche da effettuare obbligatoriamente riguardano l’efficienza e la tenuta dell’eventuale circuito idraulico, degli equipaggiamenti elettrici ma soprattutto deve essere eseguita la valutazione del rischio d’incendio a cura di un professionista esperto e, qualora ne ricorrano le condizioni, deve essere realizzato un progetto antincendio.

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