Fotovoltaico e riserve naturali: il "no" del Consiglio di Stato | Edilone.it

Fotovoltaico e riserve naturali: il “no” del Consiglio di Stato

wpid-16494_431_Fotovoltaicoeriservenaturali.jpg
image_pdf

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 176 del 15 gennaio 2013, ha respinto il ricorso proposto da una società per la riforma di una sentenza del Tar Abruzzo, che ha avvallato la decisione del Comune di Vasto di negare la realizzazione di un parco fotovoltaico in un’area attigua alla Riserva Naturale di Punta Aderci.

Da una parte, la società che voleva costruire l’impianto fotovoltaico nell’area di protezione attorno alla riserva naturale richiamava il fatto che la zona era incolta e che dall’installazione si sarebbero ottenuti dei benefici ambientali oltre che economici, grazie ad aspetti progettuali volti a favorirne l’inserimento nel contesto esistente. Dall’altro lato, il Tar Abruzzo ha affermato che la gerarchia di valori, costituzionalmente delineata, prevede la prevalenza dell’interesse ambientale rispetto a quello economico.

I giudici di Palazzo Spada hanno dunque dato ragione al Tar Abruzzo, confermando il divieto sulla base che la realizzazione dell’impianto fotovoltaico “è stata prevista nell’area di protezione esterna di una riserva naturale, cioè in un luogo ove è stata già effettuata la valutazione circa la preminenza dell’interesse alla salvaguardia dell’ambiente rispetto ad altri interessi, come quello alla gestione delle fonti di energia rinnovabile, che è insuscettibile di deroga anche in relazione all’eventuale modesto effettivo impatto ambientale delle opere di cui è prevista la realizzazione”.

Copyright © - Riproduzione riservata
Fotovoltaico e riserve naturali: il “no” del Consiglio di Stato Edilone.it