Fonti alternative: la classifica delle regioni italiane da nord a sud | Edilone.it

Fonti alternative: la classifica delle regioni italiane da nord a sud

wpid-16706_fotovoltaico_01.jpg
image_pdf

Una regione italiana su tre adotta misure per stimolare l’utilizzo di fonti di energia alternative, in vista dell’obiettivo del 20% di produzione che l’Europa ha chiesto all’Italia di produrre entro il 2020.

Nel 2003 è stato istituito di concerto fra il ministero delle Attività produttive (oggi dello Sviluppo economico) e il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare un meccanismo di incentivazione strettamente legato alla tecnologia fotovoltaica “Conto Energia”, ma è solo nel 2005 che un decreto attuativo lo ha reso operativo. Il sistema remunera con apposite tariffe l’energia elettrica generata dagli impianti per 20 anni ed è nato specificamente per sostenere la tecnologia fotovoltaica. La Lombardia sta in testa nell’elenco di impianti in esercizio (sono ben 1924) come emerge dai pubblicati sul sito del gestore GSE (Gestore Servizi Elettrici) aggiornati al primo di settembre 2008. Insomma nessuna misura particolare, se non evidentemente la spinta che arriva dagli utenti secondo quanto riferiscono dall’Unità organizzativa programmi integrati della Regione Lombardia. Il dato che stupisce, ma che probabilmente rientra in un quadro generale coerente, è quello che riguarda la regione Sicilia, sicuramente la più vocata, in tema di energia a pannelli solari, certamente ancora indietro, fra progetti tutti ancora da definire e una realtà che registra 499 impianti operativi. Negli ultimi sei mesi “sono stati autorizzati circa 200 piccoli impianti” . Una spesa non da poco questa, circa 1000 euro, che si aggiungono ai 6000-7000 /kW del costo di un impianto.

Mentre la Sicilia lo pensa, però, il Lazio lo ha già fatto con la legge finanziaria dello scorso anno. Per quanto, sempre secondo i dati del GSE, gli impianti operativi nelle regione Lazio sono 586, l’amministrazione è piena di buoni propositi e alcuni di questi si sono già tradotti in azione con investimenti nella ricerca. Dato significativo di una realtà dinamica, comunque, è il passaggio fra il 2005 e il 2008 della produzione da 1 a 100 megawatt fra impianti in esercizio e quelli autorizzati.

Copyright © - Riproduzione riservata
Fonti alternative: la classifica delle regioni italiane da nord a sud Edilone.it