Firenze: Diamante, impianto sperimentale Enel | Edilone.it

Firenze: Diamante, impianto sperimentale Enel

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Verrà realizzato in Toscana un impianto fotovoltaico sperimentale, una centrale energetica di nuova generazione la cui struttura geodetica è di otto metri di diametro di dimensioni “auree”. Sarà collocato, primo in Italia, entro la prossima primavera nel parco mediceo di Pratolino, alle porte di Firenze. L’impianto, dal costo di un milione e della potenza di 20 KW, sarà realizzato da Enel, che rimarrà proprietaria, mentre l’energia ricavata sarà ceduta gratis alla Provincia di Firenze che la userà, con un risparmio di 50 mila euro, per l’illuminazione del Parco PratolinoVilla Demidoff: un luogo di bellezze naturali e meraviglie costruite dall’uomo, nato nella seconda metà del Rinascimento e dal 1981 destinato a parco pubblico, che, con i suoi laghetti e opere di grandi artisti, immerge il visitatore in un ambiente incontaminato dalla ricca varietà di forme vegetali e presenze artificiali.
All’interno della centrale saranno inserite tre sfere di due metri che conterranno serbatoi per l’accumulo di idrogeno ricavato dall’energia elettrica e che servirà quando il sole non c’è. Con l’avanzare dello sviluppo tecnologico i pannelli potranno essere cambiati con altri di ultima generazione. L’impianto è stato ideato dall’Enel con l’Università di Pisa.

Il protocollo di intesa per l’’installazione e l’esercizio nel Parco di Pratolino del “Diamante” è stato firmato lo scorso 10 gennaio 2008, presso la Sala Stampa Oriana Fallaci della Provincia di Firenze in Palazzo Medici Riccardi, dal Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, il Direttore del Parco Mediceo di Pratolino Gennaro Gilberti ed il Responsabile della Ricerca Enel Gennaro De Michele.

Il “Diamante” è una tecnologia innovativa che, all’impatto visivo, assomiglia più ad un’opera d’arte che ad una centrale energetica ad energia solare. Nasce, infatti, per integrarsi con luoghi naturali o di particolare rilevanza artistica. Costituito da una struttura geodetica di otto metri di diametro, l’impianto segue le proporzioni presenti in natura, integrandosi così con l’ambiente circostante. Realizzata in acciaio e ricoperta sulla calotta superiore e nel lato orientato a sud da trentotto pannelli fotovoltaici di silicio policristallino, la struttura produce energia elettrica in grado di soddisfare le esigenze di un piccolo condominio e può essere usata immediatamente o accumulata sottoforma di idrogeno, per un utilizzo notturno o quando il sole non c’è. A tal scopo sono state installate all’interno di questo originale involucro tre sfere anch’esse disposte in posizione aurea, secondo le leggi della proporzione e dell’armonia che regolano le forme della natura. Tutto ciò conferisce alla costruzione una grande armonia, tant’è che non è fuori luogo definire il Diamante un’opera d’arte.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto che impegna gli enti coinvolti ad attivare percorsi virtuosi di diffusione e valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili.

Un esemplare di “Diamante” di oltre 2 metri di altezza rimarrà posizionato nel cortile di Michelozzo e, in occasione della firma dell’accordo, ne verrà esposto nel dettaglio il funzionamento illustrando altresì le azioni di collaborazione future tra Provincia di Firenze ed Enel per la promozione e l’utilizzo di energie alternative.

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